La ricetta dell’hamburger di lenticchie nel panino da asporto

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Siete stati contagiati dalla voglia di panino dopo il le incursioni al Quarto Burgers &Drink e al Mordi e Vai di Roma piuttosto che al Gb Bar di Milano o peggio ancora al supergettonatissimo Ham Holy Burger negli ex magazzini della Birra Peroni?
O più semplicemente pensate che il panino sia comunque la soluzione migliore da asporto e non solo per soddisfare la fame ma per essere  anche sicuri di mangiare tutto quello che si dovrebbe?

Vi accontento io. Sembra un procedimento laborioso ma non lo è. Mette d’accordo tutti anche i vegetariani, vegani e tutti quelli in cerca di novità.

Pita con hamburger di lenticchie, pesto di rucola e feta

Ingredienti

150 g di lenticchie
Origano
Erba cipollina
Pepe
Salvia
Pangrattato
Dadini di feta
Mazzetto di rucola
Spicchio di aglio
Mandorle
Olio
Farina “0”
Farina integrale
Semi di sesamo
Semi di papavero

Preparazione

Cominciamo dalla pita. Impasta le due farine in parti uguali (50 e 50 g). Aggiungi acqua
fino a rendere l’impasto elastico, aggiungi un po’ di sale e lascia a riposare.
Cuoci le lenticchie e, se non vuoi metterle a bagno, preparale con la pentola a pressione.
Aggiungi in cottura un po’ di salvia.

Dopo 20 minuti spegni, lascia un po’ freddare e poi frulla tutto con origano, sale ed erba cipollina.
Metti il composto in un piatto e comincia a lavorarlo aggiungendo poco pangrattato.
Come riesci a farne delle palline, dagli forma di hamburger e passali ancora in un po’ di pangrattato. Cuocili in forno a 180° per 30 minuti.

Lavora la pasta per la pita con le mani dandogli forma rotonda e spessore un po’ meno di mezzo cm. Spolvera con i semini. Cuoci in forno a 200° finchè non si gonfia e diventa dorato.
In ultimo metti nel bicchiere del frullatore la rughetta lavata e asciugata, lo spicchio d’aglio, una bella manciata di mandorle, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio.

Componi il tuo panino. se la Pita sarà venuta bella gonfia (il segreto è schiacciare bene i bordi) aprila da un lato e introduci l’hamburgher, il pesto e i dadini di feta, pomodorino a piacere.

Dopo averti fatto fare qualche piccolo salto mortale in cucina, ti propongo di farne sul serio provando ad avvicinarti ad una disciplina nuova che ti allenerà l’equilibrio, la scioltezza, la resistenza. Divertendoti, ti farai il “fisicaccio”. La tecnica in questione l’abbiamo chiamata Aerial Lab. Siete curiosi ? Allora venite a conoscere la nostra maestra Giovanna.

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