La pizzeria Berberè Centrale apre (come avevamo annunciato) il 27 marzo a poca distanza dalla Stazione Centrale di Milano. È la più grande di tutte e 10 (se non ho perso il conto) pizzerie che i fratelli Aloe hanno aperto in giro per il mondo: 120 posti.

10 locali in 10 anni, è una bella media, diciamolo. Solo in Italia: ce ne sono altri 2 a Londra, anche se si chiamano Radio Alice.

I fratelli Matteo e Salvatore Aloe sono partiti da Bologna (ma loro sono calabresi, ricordiamolo) con la loro idea di pizza e nel tempo ai due locali bolognesi, nel centro storico e a Castel Maggiore, si sono aggiunti quelli di Milano (questo è il terzo, dopo quelli all’Isola e sui Navigli, di Torino, di Firenze (due, a San Frediano e a Santa Croce), di Roma e di Verona. E come sempre, dietro a un successo, c’è un progetto forte.

Che, nel loro caso, è enunciato in un vero e proprio “Manifesto”, un proclama e un programma che delinea le caratteristiche del loro prodotto.

A questo si aggiungono altri elementi. Berberè “nasce nel 2010 a Bologna con l’obiettivo di dare nuova identità alla pizza, mantenendone allo stesso tempo l’anima pop e valorizzandone l’artigianalità attraverso la ricerca delle materie prime, lo studio degli impasti, la sperimentazione delle farine, la cura nella formazione degli artigiani che vi lavorano e il design dei locali.”

Il design: realizzato da Comunicattive e Studio Rizoma Architetture, due giovani studi bolognesi, è diverso, site specific, per ogni locale. Con un elemento caratterizzante, il wall painting, presente in tutti i locali, qui opera di un duo di visual artists, TO/LET, che si sono già occupate di altri locali, a partire dai due bolognesi. 

L’ambiente che propongono è una specie di giardino acquatico, popolato da creature anfibie, fra l’onirico e il surreale, che sta benissimo con le grafiche che caratterizzano lo stile Berberè, e lo rendono così riconoscibile. Colori vividi, quasi acidi, a metà fra il pop e il vintage.

Si entra, e ci si trova davanti il bancone, la cucina, il forno (elettrico) – a destra, una prima sala, a sinistra, altri tavoli che portano, dietro l’angolo, a un’altra saletta.

Che sarà pronta per l’inaugurazione, TO/LET stanno dando gli ultimi ritocchi alla pitture murali.

Grandi spazi, questa è una zona di negozi di abbigliamento all’ingrosso, in cui si registrano diverse chiusure, e aperture di ristoranti e simili.

Le pizze? Le conosciamo: tre diversi tipi di impasto a rotazione, classico diretto, idrolisi degli amidi, farro integrale, grano duro e enkir indiretti con biga, utilizzo del lievito madre vivo e lunghi tempi di lievitazione, 24 ore a temperatura ambiente controllata di 24 gradi. 

Il menu proposto è quello primaverile (che si trova in tutte le pizzerie Berberè). I prezzi vanno dai 5,90 € (aglio pomodoro prezzemolo) ai 13 € (prosciutto crudo di Norcia, burrata, fiordilatte, olio all’arancia). Servite a spicchi, otto, per veicolare il concetto di condivisione, che è sempre piacevole e divertente (unico problema, mai andare a mangiare in numero dispari).

Mercoledì 27 marzo appuntamento alle 19.00 per l’inaugurazione della nuova pizzeria di Milano, con degustazione gratuita delle pizze artigianali da lievito madre vivo di Berberè e djset a cura di Alioscia, frontman dei Casino Royale, e di Pizza or Vinyl, la web radio di Berberè. L’evento, organizzato in collaborazione con Elita, sarà trasmesso in diretta su Pizza or Vinyl, in filodiffusione in tutti i locali Berberè. Ottavi di pizza per tutti.

Berberè pizzeria. Via Alfredo Cappellini, 18\A. Milano. Tel. +39 0238316849.

[Immagini: Roberta Sardi StudioWood, Francesca Saracarli, iPhone Emanuele Bonati]

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Berberè sui Navigli a Milano

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