Si è spento nella tarda serata di ieri, nella sua casa di Bra (Cuneo), Carlo Petrini. Conosciuto da tutti come “Carlin”, il fondatore di Slow Food e dell’universo di Terra Madre aveva 76 anni. A dare il triste annuncio è stato lo stesso movimento internazionale da lui guidato per decenni, che ha ricordato la straordinaria capacità di visione di un uomo che ha ridefinito globalmente il rapporto tra essere umano, agricoltura e cibo.
La scomparsa di Petrini segna la fine di un’era per la gastronomia e l’attivismo ambientale, ma lascia in dote un’eredità culturale, etica ed economica radicata in ogni angolo del pianeta.
Dalla “rivoluzione di Bra” alla nascita di Slow Food (1986)
Nato a Bra nel 1949, Petrini ha saputo trasformare la provincia piemontese nel centro nevralgico di una rivoluzione culturale senza precedenti. Verso la metà degli anni Ottanta, in netta controtendenza rispetto all’omologazione alimentare dettata dall’ascesa del fast food, Petrini intuisce la necessità di tutelare le culture locali e i ritmi della terra.
Nel 1986 dà vita a ad Arcigola, che nel 1989 diventerà ufficialmente Slow Food, un movimento internazionale nato con il celebre manifesto firmato a Parigi. Il suo mantra — un cibo che deve essere necessariamente “buono, pulito e giusto” — cessa di essere un semplice slogan per trasformarsi in un modello economico alternativo, capace di rimettere al centro della filiera la dignità dei piccoli produttori e la salvaguardia della biodiversità.
Terra Madre e l’Università di Pollenzo: un’eredità globale
Il raggio d’azione di Carlin Petrini ha superato ben presto i confini della critica gastronomica per abbracciare l’ecologia politica e la sociologia rurale. Sotto la sua spinta visionaria sono nate istituzioni destinate a cambiare la formazione e l’alleanza tra i popoli della terra:
- Terra Madre (2004): La rete mondiale che ogni due anni riunisce a Torino migliaia di comunità del cibo, contadini, allevatori e accademici da oltre 150 Paesi.
- Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004): Il primo ateneo al mondo interamente dedicato alla cultura e alla scienza del cibo, trasformando la gastronomia in una disciplina accademica integrata.
- Comunità Laudato si’ (2017): Un progetto co-fondato da Petrini e ispirato alla celebre enciclica ecologica di Papa Francesco, teso a promuovere stili di vita sostenibili e giustizia sociale.
“Chi semina utopia, raccoglie realtà”, amava ripetere spesso Carlo Petrini per riassumere la sua traiettoria di vita. Una filosofia che dimostrava come i sogni, se vissuti con rigore scientifico e passione civile, potessero tramutarsi in concrete infrastrutture sociali ed economiche.
Il cordoglio del mondo politico e gastronomico
La notizia della morte di Carlo Petrini ha immediatamente attivato una catena di reazioni nel mondo delle istituzioni, dell’associazionismo e dell’alta cucina. Esponenti del governo, chef stellati, storici dell’alimentazione e semplici cittadini stanno tributando in queste ore il giusto omaggio a un uomo che ha insegnato al mondo a rallentare, a difendere il diritto al piacere e a considerare l’atto del nutrirsi come un profondo gesto politico.
La camera ardente e le commemorazioni
La camera ardente è allestita presso la Sala Rossa dell’Agenzia di Pollenzo, sabato 23 maggio, fino alle ore 19.00. E domenica 24 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, con una pausa dalle ore 11.30 alle ore 14.00, per la cerimonia di commemorazione, che si terrà nel quadrilatero dell’Agenzia.
IN AUTO
Le vie centrali saranno chiuse al transito delle auto (via Regina Margherita, via Amedeo di Savoia, via Carlo Alberto, via Fossano e via del teatro).
Possibilità di parcheggio nel piazzale Mosca, nei pressi della rotonda di strada crociera burdina, viale cimitero strada crociera burdina, viale Nogaris.
Nella mattina di domenica dalle 10 alle 14 servizio di navetta con partenza da viale Nogaris fino ad inizio via Regina Margherita e ritorno.
IN TRENO
Stazione di BRA servizio di linea presso il Movicentro (a lato della stazione FS) con bus verso ospedale Verduno linea 1 e linea 2 .
Ogni mezz’ora il sabato e ogni ora la domenica.
Una donazione in memoria di Carlo Petrini
Secondo la volontà della famiglia, di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’invito per chiunque volesse ricordare Carlo Petrini con un gesto concreto è quello di effettuare una donazione alla Fondazione Slow Food ETS. La donazione verrà destinata agli Orti in Africa e alle Borse di Studio per l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Le donazioni – che verranno suddivise in parti uguali tra i due progetti – possono essere effettuate con carta di credito attraverso questo link. Oppure con bonifico bancario.
Fondazione Slow Food E.T.S.
Banca: Intesa Sanpaolo — Piazza Paolo Ferrari 10, Milano
IBAN: IT30 K030 6909 6061 0000 0062 601
Conto corrente n. 100000062601
Codice Swift: BCITITMM
Nella causale si prega di indicare: “In memoria di Carlo Petrini”









Nessun commento