Da quando ha aperto nel 2015, Osteria 140 continua a sorprendere per il suo Oyster Club  che propone una sorprendente selezione di crudi, e per l’indubbio e constante successo nonostante la (pericolosa) vicinanza di mostri sacri stellati (Per Me di Giulio Terrinoni 1 stella Michelin e Il Pagliaccio di Anthony Genovese 2 stelle Michelin), tralasciando il Supplizio di Arcangelo Dandini.

Di ostriche siamo più edotti, ma Daniele Dallas Mannis, uno dei titolari dell’Osteria 140, ne sa una più del diavolo e continua a proporre nuove ostriche e frutti di mare decisamente insoliti. Ed è riuscito ad attrarmi con le cosiddette ostriche “russe” (rosse) selvagge di Gallipoli e con i percebes, o piede di cornucopia, i crostacei che vengono dalla Galicia.

In cucina nell’ultimo anno c’è stato anche il passaggio di testimone: Raffaele di Mase è andato al Flora, e all’Osteria 140 è entrato Mirko Campoli.

Mentre aspettiamo di assaporare le prelibatezze di mare, ecco una fragrante pagnottina fatta in casa, i croccanti grissini e l’olio Lei, monocultivar calabrese di Grossa di Cassano, giudicato il migliore secondo la Guida Oli d’Italia di Gambero Rosso.

Per accompagnare i frutti di mare, scelgo una bollicina laziale, Bellone 2015 Metodo Classico Spumante Brut di Omina Romana, minerale e sapido, con un bel carattere.

Per iniziare, il benvenuto dello chef: una guancia di ombrina con gocce di basilico, carota, caviale di balsamico e polvere di rapa rossa.

Poi arriva il turno del raviolo di seppia: due sfoglie sottili che racchiudono il gambero rosa, il frutto della passione e l’aneto. Speciale.

Ed ecco che finalmente arrivano le cosiddette Ostriche rosse selvagge di Gallipoli, cioè gli Spondylus Gaederopus  conosciuti anche come gratta-dita. Sono i bivalva più costosi e rari sul mercato con un prezzo tra i 10 e i 13 € l’una. Il sapore di questo mollusco è diverso dalle altre. Non c’è una grande salinità e freschezza, è più asciutta e consistente in bocca e il sapore ricorda più il granchio che il mollusco.

Ora è il turno dei Percebes. Sono i piccoli crostacei molto strani che sembrano le zampette con zoccoletti o i denti. Si trovano solo nel nord della Spagna, in Galicia, a volte nel nord del Portogallo, e sono piuttosto difficili da raccogliere, visto che vivono in profondità, aggrappati sugli scogli battuti dalle gelide onde oceaniche. Costosi anche essi: intorno ai 150 € al kg, o 2 € l’uno. Per mangiarli bisogna sbollentarli e togliere la “guaina” dallo zoccoletto. Sapore molto salino e piacevole, leggermente gommoso.

Per chiudere il cerchio, arrivano le Cozze pelose (1,5 € l’una) che Daniele apre con un coltellino direttamente a tavolo. Buone e sapide, freschissime, ma le conoscevo già.

Passiamo ai primi. Non potevo perdermi gli spaghetti con ricci che adoro (30 €). Piatto delicatamente saporito e ben mantecato.

Fregola di mare con bottarga di Cabras (22 €). Fregola cotta molto al dente, carica di sapori di molluschi e di bottarga, forse un po’ troppo saporita.

Proseguiamo con un Fritto di calamaro e maionese agrumata (22 €). Un calamaro presentato in modo diverso, sotto forma di morbidi ricci. Altrettanto morbido è al gusto con la panatura molto leggera.

Infine Polpo con patate, fagiolini e cipolla marinata (20 €). A differenza di tanti polpi mangiati, questo è davvero morbido e cotto bene, arrostito quanto basta senza bruciature.

Per finire in dolcezza, Tortino di formaggio fresco con crumble alla cannella e sorbetto al bergamotto (9 €). Niente male, ma lo aspettavo diverso, più cheesecake, meno quenelle.

Gelato al tè verde (9 €). Delicatissimo, appena percettibile, più sorbetto che gelato. Ma pulisce bene la bocca.

Anche se i prezzi dell’Osteria 14o non sono proprio economici, il consiglio è di andarci per conoscere gli insoliti frutti di mare.

Osteria 140. Via de Banchi Vecchi, 140. Roma. Tel. +39 06 87656724

Per vedere più Scatti di Gusto su Google, aggiungici alle fonti preferite
Giulia Nekorkina

Giulia Nekorkina

Moscovita di nascita, romana da 25 anni, Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adora cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti