Chiudere settembre è difficile: frutta e verdura estivi ancora non abbandonano i nostri piatti, eppure cominciano a perdere di sapore. I pomodori, forse la più emblematica tra le verdure estive, hanno il sapore del calore, del mediterraneo, del clima temperato e della leggerezza. Conservare i ricordi delle scorpacciate estive, quando eravamo più giovani, incoscienti e forse anche più felici, è facile per questo nobile ortaggio. Far essiccare i nostri pomodori al sole, renderli cotti senza cuocerli, far uscir fuori quel carattere che hanno ma che furbamente nascondono sotto la delicatezza e un pizzico di acidità, renderà gli autunni e gli inverni più ricchi in ricordi di sensazioni e sapori ormai lontani.

Con i pomodori secchi, francamente, ci sta bene un po’ tutto: pasta, riso o risotto, pizza, pane, muffin e torte salate. E polenta. Il sapore vagamente birichino che stimola il palato e lo risveglia è certamente esaltato quando accompagnato da sapori semplici, che non tendano a coprirne l’aroma, ma che anzi ne esaltino il gusto spiccatamente italiano che hanno e mantengono.

Per chi ha tempo e spazio, l’essiccazione naturale rimane il rimedio migliore: naturale e semplice, è un genere di home made che fa sentire fortemente il suo perché. Purtroppo il lavoro diurno, l’esposizione delle case, la cronica mancanza di spazio liberamente utilizzabile e altri fattori che riguardano vita condominiale e vita lavorativa, ci impediscono di stendere i nostri mezzi pomodori lunghi e rossi su quelle belle assi di legno che hanno accompagnato le nostre estati. Oggi è tutto più difficile; e tutto più facile. Trovato il problema, infatti, ecco la soluzione: l’essiccatore! Altro non è che un piccolo sistema di riscaldamento ad aria, con relativa ventilazione, che permette a frutta e verdure opportunamente lavate, tagliate e disposte, di trasformare il loro breve passaggio in vita eterna! In questo modo, sebbene l’operazione richieda tempi lunghi (2 o 3 giorni completi), saremo più liberi di creare una piccola riserva di sole e di calore per l’inverno.

Perché, dunque, la polenta? Perché la fine di settembre è un ponte. Tra l’estate e l’autunno. Tra le infradito e la sciarpa. Tra la minestra e il gazpacho. La polenta è prettamente (e, per il centro-sud, esclusivamente) un piatto invernale: si consuma calda, non è di per sé pesante né difficilmente digeribile, è delicata e per questo adatta ad ospitare sughi animali di ogni sorta. Ma l’avete mai assaggiata fredda? A temperatura ambiente, con il suo condimento o semplicemente con olio, rosmarino e sale? Per chi ama veramente la polenta, seriamente e con passione, sarà un piacere immenso sentire la corposità della farina di mais che accarezza il palato. E lo sarà sempre, anche in estate. Le pepite, quindi, son belle d’oro per la polenta e racchiudono in sé il tesoro dell’estate, i pomodori essiccati! La semplicità prima di tutto in questo piatto: due ingredienti combinati insieme per dar vita a una cena veloce, a un pranzo informale e divertente e, se si ha lo spirito giusto per farlo, un aperitivo rustico e molto poco chic!

Pepite di polenta con pomodori secchi

Ingredienti

250 g di farina di mais
20 pomodorini secchi (circa)
1 litro ½ di acqua

Peperoncino
½ spicchio d’Aglio
Succo di mezzo Limone
Olio extravergine di oliva
Origano

4 cucchiai di polpa di pomodoro
½ cipolla Bianca
Olio extravergine di oliva
Sale
Peperoncino

La polenta: ho usato, in questa occasione, quella precotta, pronta in 10 minuti. Senza urlare all’eresia e ricordando di essere consumatrice anche di altro cibo precotto (cous cous), ho preferito risparmiare per ora la fatica della “polenta vera”, quella da girare a mano (o con il paiolo elettrico…).
Qualsiasi polenta scegliate, seguite il metodo classico o quello riportato sulla confezione: in linea di massima, versate la farina di mais a pioggia nell’acqua bollente, mescolate. E poi mescolate ancora. E ancora. Fino al momento in cui quella cosa infernale che ci fa venire bicipiti e tricipiti da scalatore alpino diventi simile alla vera polenta!

I pomodori: se ne usate di appena essiccati, non ci son problemi. Se invece ne userete di altri già conditi e messi sott’olio, vi consiglio di farli scolare bene, benissimo, dall’olio e dal condimento. I miei pomodori erano sott’olio da pochi giorni, quindi non ancora al culmine della bontà, ma ho comunque preferito eliminare quasi il sale e affidarmi al condimento stesso che ha insaporito i pomodori. Scolateli per bene, quindi, e tagliateli poi in striscioline sottili.
Una volta pronta, unite alla polenta i pomodorini a pezzetti e mescolate per bene, per far amalgamare il tutto alla perfezione.

Facendo sempre attenzione alle ustioni, versate la polenta nel contenitore appositamente scelto e inumidito: ho scelto il rettangolo per fare lingotti e pepite, ma qualsiasi forma andrà bene. Lasciar raffreddare la nostra creatura completamente.

Sformare la polenta e tagliarla a strisce da dividere poi in due. Per provarla anche come aperitivo, ho fatto dei cubi, delle piccole pepite. Preparate una padella appena unta d’olio e scottate le polentine: scottatura non troppo veloce, abbastanza forte e decisa. La nostra polenta deve diventare croccante fuori e morbida dentro; e il profumo dei pomodorini, a questo punto, invaderà la casa.

Una volta ottenute pepite e lingotti ben rosolati e ancor più golosi (sarà difficile resistere), scatenatevi! Ho mescolato, per i lingotti, olio, limone, aglio e origano. Un condimento semplice ma che ha esaltato e reso divertenti i pezzetti di polenta. Condire semplicemente i lingotti con questo olio e gustare appena tiepidi.

Per le pepite, invece, ho fatto una salsa di pomodoro semplicissima: fate cuocere pomodoro, cipolla, sale e olio per pochi minuti, il tempo necessario a stringere bene il sugo. Ho infilzato negli spiedini le pepite e l’aperitivo è servito. Un accompagnamento semplice, anzi comune, per una preparazione già ben saporita!

Il ponte è ora superato. Siamo in autunno!

Per vedere più Scatti di Gusto su Google, aggiungici alle fonti preferite
Scatti di Gusto

Scatti di Gusto

Il sito che vi parla di cibo, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e di tutto quello che serve per un buon pranzo o una buona cena e colazione

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti