Di imminente apertura, il No. 10, ristorante di Alessandro Del Piero in Porta Nuova, a Milano. Anzi, No. 10 Experience.

I lavori sono in corso, ma probabilmente in uno stadio avanzato, visto che le vetrine sono già chiuse da pannelli e vetrate con il logo.

Si dice – anzi, si dà per certa la data del 10 giugno (maggio non è possibile), visto che il 10 è appunto il nome del ristorante e il numero della maglia di Del Piero, che – lo specifico visto che non è detto che tutti i frequentatori delle tavole imbandite frequentino anche le affollate gradinate degli stadi – è stato un grande calciatore. Il suo nome – e il suo soprannome, Pinturicchio – è legato soprattutto alla Juventus (208 gol in campionato) e anche alla Nazionale (Coppa del Mondo 2006).

Fra le varie attività intraprese da Alessandro una volta appese le scarpette al chiodo, c’è anche quella di ristoratore. Iniziata ormai più di un anno fa, primavera 2018, con un ristorante, in società con l’imprenditore Emanuele Romani, sempre col nome No. 10, a Los Angeles, dove il calciatore si è stabilito. Come dice il sito, “No. 10 è un ristorante italiano contemporaneo, con un tocco stagionale multiregionale.” Lo chef è italiano, di Parma, Fabio Ugoletti, esperienze con Daniele Sera, Massimo Spigaroli, Paolo Vai, e allo stellato Al Gallopapa. E il locale sembra incontrare il favore del pubblico: mentre scrivo, è al 417° posto su 9454 locali presenti su TripAdvisor.

​Il No. 10 milanese probabilmente seguirà la stessa linea di cucina italiana contemporanea. Lo chef sarà Corrado Michelazzo, piemontese, esperienze all’estero (Cina) e da ultimo anche in Italia, da Corso Como 10. Nessuna notizia certa, comunque, sul menu.

Il locale si trova nel fabbricato a destra dell’Hotel NH Milano Palazzo Moscova, e che ha ospitato la Scuola Marangoni. Ottima posizione, fra Porta Nuova, le Varesine e piazza Gae Aulenti, con molta concorrenza: si può pensare che il target di clientela possa essere più o meno simile a quello di altri locali in zona, da Alice (da questo autunno cambierà “faccia” e nome e si chiamerà ViVa) di Viviana Varese ad Amor di Max Alajmo.

Staremo a vedere. Ricordiamo che in città ci sono già altri due locali di successo che vedono nell’assetto societario un calciatore, Javier Zanetti, ex-Inter, in società mi pare con altri due interisti, El Gaucho e il Botinero, di (ovvia) ispirazione argentina.