eXtrapola, azienda nata nel 1999 e attiva nel mercato nel monitoraggio di informazioni e contenuti online, proprietaria di una piattaforma tecnologica capace di processare fino a 600.000 news al giorno da oltre 20.000 fonti online, ha pubblicato una ricerca in cui ha risposto a tre domande:

  1. Cosa pensano gli utenti dei ristoranti consigliati dalle guide?
  2. Qual è la visibilità dei 28 ristoranti migliori d’Italia secondo Michelin, Gambero Rosso e Espresso?
  3. Qual è il ritorno economico della visibilità online?

In pratica il lavoro di eXtrapola ha misurato la popolarità in rete dei 28 ristoranti che hanno ottenuto le Tre Forchette, i Tre Cappelli e le Tre Stelle nell’edizione 2011 delle rispettive guide Gambero Rosso, Espresso e Michelin nel periodo 20 ottobre 13 dicembre.

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Lo scenario è quello di un’Italia leader europea per prodotti di qualità (prodotti DOP, IGP e STG) con 90.000 i ristoranti presenti sul territorio nazionale, di cui 5.500 inclusi dalle guide eno-gastronomiche (dati Fipe 2008-2010).

L’offerta di qualità eno-gastronomica sta trainando una robusta crescita della domanda che sembra avere bassa elasticità a variazioni di reddito e prezzo, come è tipico per i “lussi” ormai radicatisi nel mercato. È infatti vero che negli ultimi cinque anni a fronte di una crescita del PIL domestico del 0.9% medio il settore ha fatto registrare:

  • crescita media degli ultimi 5 anni del fatturato dei ristoranti nazionali +3,5% (dati Fipe)
  • crescita media degli ultimi 5 anni del fatturato della vendita dei vini +8,5% (dati Mediobanca)
  • crescita media degli ultimi 5 anni del fatturato nel settore alimentare +5,5% (dati Federalimentare)

La spiegazione di questi dati per la ricerca dovrebbe essere che, a fronte del’ impossibilità di incidere in modo significativo sullo sviluppo socio-economico di un paese da anni in “crisi di crescita” , abbiano pensato che non c’è di meglio che mangiare e bere bene. Il carrello non più stracolmo, ma buono secondo un’immagine cara a scatti, insomma.

Quali sono i vettori delle informazioni sulla rete?

I risultati del lavoro mettono in luce due fenomeni:

  1. La maggior parte dei contenuti raccolti proviene da pochi magazine di settore e molti blog;
  2. Gli chef osannati e corteggiati dai media registrano una popolarità web minore rispetto a quella dei ristoranti: il 55% dei contenuti analizzati è dedicato ai ristoranti, mentre il 45% è dedicato agli chef.

Quali sono gli strumenti del web che veicolano la maggior parte delle informazioni?

La risposta è i blog con il 61% dei contenuti seguiti dai web magazine con il 31%. Al lumicino i forum con solo il 2,9%

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scattidigusto è al secondo posto nella classifica top-ten che comprende un solo blog, quello di Luciano Pignataro (terz’ultimo), ed è preceduto dal network dissapore che comprende dissapore, intravino, spigoloso, the fooders, vino da burde e kitty’s kitchen. Insomma un bel risultato considerato il 2,3% di scarto. I primi tre, cioè dissapore, scattidigusto e italiasquisita valgono il 50% della capacità di dare maggiori contributi all’analisi. Un altro risultato che sembra premiare le scelte editoriali di scattidigusto attivo da marzo dopo i primi 3 mesi di rodaggio.

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Quali sono gli chef, i ristoranti e le regioni in cima alle classifiche di eXtrapola?

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Tra i 28 ristoranti considerati per visibilità sul web, i primi tre superano la soglia del 10% e distanziano il “resto del gruppo”. Al primo posto il Ristorante Vissani, seguito da Cracco e da La Pergola Hotel Cavalieri (nella nostra superclassifica Vissani è terzo, La Pergola è seconda, Cracco solo 14mo).

Fra gli chef dei 28 ristoranti in analisi Gianfranco Vissani spicca per visibilità web seguito da Heinz Beck, chef del ristorante la Pergola, e Carlo Cracco.

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Il valore della AVE (advertising value equivalent) sui ristoranti calcolato da eXtrapola configura una classifica con La Pergola Hotel Rome Cavalieri in testa seguito dal ristorante Cracco e da Enoteca Pinchiorri ma a valori assai distanti dal capofila.

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La visibilità dei 28 ristoranti per la distribuzione geografica ci mostra come la Lombardia, rappresentata da cinque ristoranti, sia la capolista, seguita da Umbria e Lazio. L’indice AVE (advertising value equivalent) vede invece la Lombardia al primo posto, il Lazio al secondo e il Piemonte al terzo, mentre l’Umbria scende al sesto posto.

Il documento messo a disposizione da eXtrapola è a questo indirizzo

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Vincenzo Pagano

Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.

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