La settimana tra panini e pizze a Roma e gli spaghettini a MilanoTempo di lettura: 2 min

Perché mai dovrebbe aprire una catena di caffetterie all’americana in Italia, patria del caffè?

Se lo chiede, evidentemente da tempo, Starbucks che tarda a sbarcare là dove l’idea di riempire il mondo dell’inconfondibile aroma è nata. Ed è proprio col profumo di Arabica che inizia la settimana di Scatti di Gusto.

Che prosegue con una disamina sui nuovi velinismi in ambiente gastronomcico e con la cucina ‘sostanziosa’ di Gennaro Esposito (con tanto di ricetta presentata a Identità Golose) e con la pasticceria carnevalesca di Lorenzo Sandano.

Non sarà il tema della settimana ma qualche sorriso lo strappa l’apprendere che il volantino è lo strumento principe del marketing della Grande Distribuzione Organizzata. Siam messi così male da comprare orientati da Sua Maestà lo sconto? Ne sapremo di più a breve, quando il gotha dei seguaci di Philip Kotler si riunirà a congresso per riflettere sul tema e noi ve ne daremo conto.

Gli appuntamenti con la grande ristorazione di Milano, Roma e Napoli sono, nell’ordine, Alice, neo stellata che incanta l’equipaggio di Scattidi Gusto con una sublime esecuzione del super spaghettino, Green T, ritorno sponzilliano in compagnia di Qwerty e con la cucina cinese (alta) e Umberto, presidio storico della cucina napoletana.

La settimana del vino si apre con uno Champagne naturale, continua in mood ‘coccinella sulla vite’ con un assaggio di Luca Panunzio e si conclude con un altro carrello di vini bianchi della Gdo, apprezzati persino da commentatori storicamente scettici sulle iniziative eno-pop di questo sito.

Sul finir della settimana il carnet alcolico si arricchisce con un Bordeaux di Divinopaolini, con la birra artigianale di Adriano Desideri  e con la verticale di Amarone Campo dei Gigli.

Su e giù per l’Italia si muovono, sempre più frenetiche, le Fiamme Gialle. Che dai barattoli riciclati di Napoli passano (in borghese discrezione) sul palcoscenico dell’Ariston.

Nel mezzo del cammin c’è lo scoop di Lorenzo Sandano che scova una nuova pizzeria gourmet a Roma e si precipita ad assaggiare prima che cliente n.1 varchi la soglia (per la recensione completa pazientate ancora!)

Passaggio obbligato quello per San Valentino, tra ristoranti imperdibiliricette romantiche e classici rivisitati.

Comincia di gusto anche il dopo San Valentino con i Baci di Giulietta e Romeo di Anna Lupi e il panino con coratella e carciofo alla Giudia della Strana Coppia, ultima ospitata (sigh!) di Claudio Gargioli.

Fa l’effetto di un acceleratore dell’autostima gastronomica la (terribile) ricetta degli uccelli crudi nella carcassa di foca. E’ il Kiviaq degli Inuit. Ve ne risparmiamo la foto perché qui relativismo non fa rima con gusto.

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