Conoscete tutti l’originale trapizzino di Trapizzino firmato da Stefano Callegari in via Marghera: se non ci siete andati avete perso l’occasione di assaggiare un nuovo concetto di pizza buonissima e quindi andateci di corsa.

La tasca triangolare di cui avete una delle ricette romanesche più apprezzate, quella del pollo alla cacciatora, ha un’emulazione. Si chiama Spacco Funky Gourmet e vuole essere la risposta milanese a Trapizzino, anche se in questo caso si tratta di un pane spaccato in due.

Il locale, piccolo, due vetrine, è in via De Cristoforis, traversa che separa corso Como dal complesso Unicredit-Gae Aulenti.

Menu appeso alla parete, video esplicativi, qualche sgabello e mensole tutto intorno, un bancone con due postazioni con gli ingredienti, caldi e freddi, per preparare lo “spacco”, cioè la piccola “tasca” di pane da farcire. Il laboratorio dove viene cucinato il tutto, pane compreso, è altrove: si intuisce il format da replicare già pronto per altre aperture.

Si ordina su un video, modalità che si va diffondendo, in modo semplice: una dozzina di proposte, vegetariane comprese, acqua e bibite, birre Ichnusa, quattro vini, due rossi e due bianchi.

I prezzi, sui 3/4 € l’uno per l’altro.

Cassa automatica, preparazione, ritiro, si mangia.

Tonnè 2.0: “Vitello tonnato sì, ma questo spacca! Vellutato, tiepico e non freddo, con sfere di aceto balsamico”, recita il menu.

Problema: è piccolo, questo Spacco. Bisogna mangiarne un altro, subito.

Ne prendo due. Anatra Fumè, prosciutto d’anatra affumicato. E Pornozola: stracciatella al gorgonzola con scaglie di tartufo nero.

Un quarto per concludere? Run Rabbit Run: coniglio alla cacciatora con petali di cipolla croccante.

Preferenze? No non direi: ben cucinati, ben preparati, ottimi sapori. E prima di esprimere preferenze, meglio assaggiare anche gli altri.

Che ne dite: sembra un trapizzino oppure è un’altra cosa? Originale o copia spudorata?

Spacco Funky Gourmet. Via Carlo de Cristoforis, 2. Milano.

[Aggiornamento; Spacco ha chiuso nella primavera-estate 2019]

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Emanuele Bonati

Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da quasi 50 anni. Legge compulsivamente da sessant'anni. Mangia anche da oltre 60 anni – e da una quindicina degusta e racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non. Tuttavia, verrà ricordato (forse) per aver fatto la foto della pizza di Cracco.

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