Pizza. Just Eat sbaglia il menu e accusa di razzismo il pizzaiolo

Tempo di lettura: 5 minuti

Ok, lo sappiamo. Il mondo della pizza e delle pizzerie è in continuo fermento (dai, applauso per l’attacco). Ma ancora più in fermento è il mondo del delivery. Tutti vogliono la pizza a casa, subito, bene e a poco prezzo.

Io stimo che da qui a 5 anni non vedremo più una pizzeria ma solo pony che in bicicletta o in motorino fanno la 8 minuti di Milano per consegnare le pizze.

E chi è uno dei campioni della prenotazione per il servizio a domicilio? Just Eat.

Nel 2019 ci siamo mangiati 3.500 km di pizza a domicilio

Tu vai su Just Eat, scegli cosa vuoi mangiare, lui ti geolocalizza e zac tu scegli il panino, il cibo indiano o la pizza. E ordini. Facile.

Ora tra i servizi di Just Eat c’è la messa a disposizione del menu del ristorante o della pizzeria che aderisce al circuito. Non puoi ordinare se non sai cosa offre quel locale, quella pizzeria.

Just Eat quindi mette a disposizione del cliente il menu e lo fa attraverso una procedura di database (scusate, ma dopo la questione della cena al NoMad ogni volta che leggo dati mi viene l’orticaria) che viene aggiornato.

Nel 2020 tu pensi a qualche lettore ottico che scannerizza (scansiona? scandisce?) il codice o il pdf del menu della pizzeria e lo infila nel chatbot che magicamente ti dirà se c’è la pizza diavola (la mia preferita) e con quali ingredienti è preparata oltre che il prezzo.

Naaaa. Troppo futuristico, Troppo voi non sapete che cosa hanno visto questi occhi.

Più tipicamente c’è un entry data in Albania che si occupa di aggiornare il menu della pizzeria e voi avrete la vostra diavola con salamino piccante spiattellata sullo schermo pronta a farvi ingolosire.

Se c’è un uomo (o una donna, non voglio essere accusata di discriminazione di genere) a inserire la pizza e i suoi ingredienti, state certi che c’è la possibilità dell’errore umano.

E infatti il pizzaiolo Daniele Lanza di IGPizza a Milano lamenta l’errore umano anche se questo errore si è accanito più volte.

Il guaio è che nello sbagliare ingredienti in una pizza che non ci doveva stare finisce la cannella. E una signora allergica alla suddetta si incavola con la pizzeria per non aver descritto negli ingredienti l’elemento per lei allergenico.

La signora ha ragione e il nostro pizzaiolo telefona a Just Eat per spiegare l’accaduto e chiedere lumi (insomma non proprio così) e si sente dare del razzista perché obietta che ci vorrebbe qualcuno che sa l’italiano per evitare errori e fraintendimenti.

Razzista? Ehi, ma qui si parla di italiano nel senso di lingua, linguaggio. Che c’entra da dove scrivi o di che nazionalità è chi compila il menu?

Comunque vi riporto la conversazione che ha avviato Daniele Lanza su Facebook e mi dico che al signore o all’executive di Incite questo non sarebbe mai accaduto. Sanno tutto di noi. Anche se siamo allergici alla cannella!

Just Eat sbaglia per la centesima volta ad aggiornarmi il menù. Lascia gli ingredienti dell’impasto del mese precedente cambiandone solo il nome.

Una signora mi telefona infuriata perché è stata male in quanto c’era cannella nell’impasto. A cui lei è fortemente allergica.

Gli dico che ogni impasto ha tutto l’elenco degli ingredienti proprio per evitare queste cose.

Mi dice di controllare perché non è assolutamente così.

Controllo. La signora ha perfettamente ragione.

Chiamo Just Eat e gli bestemmio dietro malissimo.
Dicendo che ogni mese è la stessa storia, che non si scherza con la salute delle persone e che in questo settore ci vorrebbe un minimo di professionalità.

Mi rispondono che gli aggiornamenti li fanno dall’Albania e magari non hanno capito bene.

Faccio notare che se mettessero qualcuno che capisce l’italiano magari eviterebbero di far finire qualcuno in ospedale, prima o poi.

Mi danno del razzista e attaccano il telefono.

Fine.

La risposta di Just Eat

[Aggiornamento] Just Eat ci ha contattato e siamo lieti di pubblicare la loro risposta. Eccola.

In merito all’articolo pubblicato, ci teniamo a informarvi che siamo in contatto con il nostro partner IGPizza, per ricostruire con precisione l’accaduto e prendere ogni opportuno provvedimento. La sicurezza e il benessere dei nostri clienti sono estremamente importanti per Just Eat ed eventuali errori o mancanze nella gestione dei menù non devono assolutamente verificarsi, soprattutto in relazione a situazioni delicate come eventuali allergie e intolleranze alimentari. Stiamo inoltre approfondendo come la questione sia stata gestita affinché atteggiamenti che non rispecchiano la nostra politica e non riflettono il modo in cui Just Eat richiede che una questione di questo tipo venga trattata, non accadano.

Io vi dico solo che a Emanuele Bonati è piaciuta la pizza di IGPizza anche se i nomi delle pizze sono strani.

Ehi, ma non è che qui avete un problema linguistico (mettete sì, vi prego, alla mia tesi!)?

PS. E comunque non si può “bestemmiare dietro malissimo”, suvvia.

2 Commenti

  1. visto che IGP leggerà un consiglio:
    La pizza con i cartoni che usavate inizialmente arrivava in condizioni quasi perfette, cosa che con i cartoni “normali” che usate ora non accade piu.
    peccato….

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