In una via di Sesto San Giovanni, un piccolo locale dalle tende a quadri e l’insegna di legno con le vetrine cariche di golosi prodotti valdostani, attira l’attenzione. È Cantina e Coscienza di Manlio Poggi e della compagna Simona Dehò, valdostana d’adozione. Il ristorante ha aperto nel 2013 e si dedica alla diffusione di una cucina valdostana tradizionale, basata su di un’approfondita ricerca e conservazione delle tradizioni culinarie e delle memorie orali piuttosto che sull’innovazione contemporanea. Tutti i fornitori sono valdostani. “Noi ci definiamo la baita più bassa della Val d’Ayas”, scherzano i proprietari.
La cuoca, Simona, è appunto cresciuta a in Val d’Ayas, a Champoluc. La considera casa sua per averci trascorso le estati e parte degli inverni da quando aveva quattro anni. E poi in estate a lavorare come traduttrice freelance. Ha imparato a cucinare in montagna praticando la cucina dei rifugi in tarda adolescenza. Quando il ristorante ha aperto, la cucina di montagna a Milano era assente, a parte il ristorante trentino, Delicatessen, che ha chiuso da tempo.

I due gestori di Cantina e Coscienza vogliono invitare i clienti a scoprire una cucina agricola ed eroica, con l’agricoltura a 1800 metri con la neve ad ottobre. E utilizzando il BREL (Bureau Régional Ethnologie et Linguistique), un archivio di dati, racconti e documenti in patois, e la memoria orale piuttosto che la codificazione scritta che ha eliminato molti piatti. Hanno scelto di aprire il locale a Sesto San Giovanni dove Simona ha lavorato sulla tesi di laurea sulla Resistenza e dove hanno trovato uno spazio piccolo da poter gestire in due e dall’aria “montagnina”.
Il menu varia continuamente per la gioia dei clienti.
Alcuni piatti sono prediletti per il tasso di “tradizionalità”.
Cosa si mangia da Cantina e Coscienza

La Carbonada valdostana con il vino, variante di quella fiamminga con la birra, acquisita grazie ai commerci antichi che passavano per i valichi alpini (16,50 euro). Un piatto che mostra il ruolo storico di passaggio della Valle D’Aosta. La marinatura “forte” della carne con ginepro, Barbera e altre spezie è curata dal macellaio di Champoluc.

La Favò, una zuppa di fave, è un piatto contadino nato per sfamare i braccianti durante la raccolta delle fave, cucinato in anticipo e che migliora riposando (13,50 euro). È arricchito con carne e salsiccia e concentrato di pomodoro, raro nelle valli, ma qui presente a causa di un insediamento di stagionali calabresi

Poi la messada o messata con pere (16,50 €). Si tratta di una carne salata tradizionale, simile a quella trentina ma con erbe diverse nella salagione e più saporita. È arricchita con pere ed è ispirata all’usanza di Aymavilles di abbinarle alle carni, cotte nel vin brulé: variante che qui si concedono i gestori di Cantina e Coscienza, molto indovinata.
Cos’è la seupe

Le “seupe” non sono veramente liquide. Si tratta di sformati di pane, formaggio e brodo cui veniva aggiunta la verdura del momento: porri, spinaci, verza o altro. La Vapelenentse, la più nota, è fatta con brodo di verza. I ricercatori valdostani hanno lavorato su questa ma in realtà si andava nell’orto e si metteva quello che c’era (9 euro). Sia il pane sia il formaggio venivano conservati per mesi a causa dell’inverno e dell’isolamento. Erano grandi forme di pane di segale che si preparavano due o tre volte l’anno in forni comunitari e che si indurivano come il legno.

Da Cantina e Coscienza il tomino con le pere e noci, avvolto in carta fata, invece è un’idea leggera di Simona Dehò che ha preso ispirazione da una cuoca della valle che usava questo metodo già negli anni Novanta. Un piatto di Cantina e Coscienza dolce e leggero (13,50 euro).

Non possono mancare inoltre la fonduta classica e la versione chinoise, destinata ai giovedì di Vieillà, sorta di aperitivi conviviali in cui si mangiano piatti piuttosto nutrienti (20 euro).
La narrazione e i dolci da Morgex

Mentre Simona sta in cucina, Manlio è il narratore delle tradizioni e dei piatti delle valli, in questo piccolo ristorante che ha un fascino di altri tempi e soprattutto un sapere raro dietro la preparazione di ogni piatto.
I dolci non sono preparati al ristorante ma vengono da Morgex.
Un pasto con 2 piatti vi costerà in media 33 euro. E avete anche l’asporto a disposizione.

Cantina e Coscienza serve inoltre da spaccio di ottimi formaggi, vini e prodotti valdostani, liquori leggendari come il Génépy.
Il ristorante è un piccolo avamposto di autenticità, tra storie e piatti dalla qualità gelosamente preservata.
Cantina e Coscienza Enoteca Osteria Spaccio. Via Fratelli Picardi, 126, 20099 Sesto San Giovanni MI. Telefono: 02 2622 9054. Facebook









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