Tra 10 giorni Carlo Cracco apre il nuovo bistrot lì dove c’era il suo ristorante: in via Victor Hugo a Milano.

La sua attenzione è tutta rivolta alla nuova apertura.

Oltre che in Galleria dove ristorante stellato e bistrot/pizzeria/bar continuano ad avere successo e non soltanto per la ormai mitica pizza che continua a far discutere a più di un anno dalla sua presentazione.

Sarebbe questo il motivo scatenante del divorzio tra lo chef e Lapo Elkann che avevano siglato un accordo di partnership per gestire Garage Italia, il quartier generale dell’imprenditore di casa Fiat che opera nel settore della customizzazione, nato nella stazione di servizio Agip commissionata dall’allora presidente ENI Enrico Mattei all’architetto Mario Bacciocchi in Piazzale Accursio.

Laps To Go Holding e Cracco Investimenti hanno siglato un nuovo accordo che prevede il passaggio alla società di Elkann del 100% delle quote di Garage Italia e la continuazione del rapporto con lo chef “come collaborazione per specifici eventi”.

“Questo accordo – commentano Lapo Elkann e Carlo Cracco nella nota riportata da Milano Today – consente a entrambi di continuare ad esplorare i propri campi di attività nel rispetto delle linee strategiche di ognuno, mantenendo il rapporto professionale e personale di sempre”.

Meno ristorante più attività core business, insomma, che fa comprendere come la gestione di un locale del genere non sia facilissimo. Ancora presto per dire se la formula di Garage Italia resterà immutata con la formula pasto a circa 70 € a persona e vedremo apparire Carlo Cracco solo in veste di testimonial in eventi di lancio di nuove auto della factory di Lapo Elkann.

Certo è che anche lo chef Gabriele Faggionato ha lasciato Garage Italia ed è probabile che ci sarà una discontinuità con lo stile dell’era Cracco.

I riflettori per gli appassionati del cibo sono puntati su via Victor Hugo dove Carlo Cracco ha mosso i primi passi alla volta della conquista della prima e poi della seconda stella Michelin persa in un’edizione che ha fatto tanto discutere.

Il nuovo bistrot sarà modellato su un concept simile a quello di Carlo e Camilla in Segheria: “In via Hugo declineremo il ristorante in maniera più facile, comprensibile, accessibile e sotto certi aspetti anche più divertente”, ha spiegato Carlo Cracco.