La settimana tra il panettone di Romito e i piatti di Scabin

Entra nel vivo l'attesa del Natale. Per i gastro-appassionati ci sono i panettoni griffati, i libri di cucina, i mercatini dell'Alsazia e le birre di Natale.

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Che il risanamento economico (‘rigor Montis’ l’ha rinominato qualcuno in vena di goliardia sulla Rete) sia raramente un carburante dei consumi è persino troppo ovvio. Ma intanto il rito dell’attesa e dei regali è iniziato lo stesso e, dati alla mano, gli Italiani non rinunceranno neanche quest’anno al cibo delle feste.

Per chi parte ci sono i mercatini dell’Alsazia, una full immersion di neve e fiaba che sa di abitudini d’antan. Per chi resta, i colori vividi un mercato del pesce molto speciale, e due libri da regalare ad amici e parenti con il pallino della gastronomia (come voi, del resto): l’ultima fatica di Francesca Barberini e 35 storie di gente del food (e il doppio di ricette) raccontate da Bruno Gambacorta.

Poi inizia la gara delle griffe, Romito e Alajmo competono sul panettone, e la tenzone è senza vincitori.

Davide Scabin, Palazzo Petrucci a Napoli, la Sora Maria di Olevano e le uova di Paolo Parisi a Casa&Bottega, a Roma, sono i quattro appuntamenti della settimana con la buonissima tavola mentre Qwerty paga il prezzo di una vox populi non confermata e torna a casa deluso.

Difficilmente i devoti del vino si saranno persi Black Mamba in versione laziale, raccontata da Paolo Trimani, protagonista anche lui di questa degustazione a quattro mani di Barbaresco. Altro assaggio, altro bel vino laziale: un Montiano del 1995 della cantina Falesco.

Si beve anche birra, e due volte questa settimana, con la degustazione di De Ranke al Birrifugio di Ostia e con le birre di Natale, costume nordico da annettere alle buone abitudini nostrane.

Si porta avanti col lavoro Lorenzo Sandano, autore di una ricetta preventiva da tenere a mente per quando saranno rimasti sul campo i resti delle libagioni natalizie. Torna anche la Strana Coppia, questa volta in trasferta abruzzese, e in versione vagamente splatter, con un classico d’autore: il carrè d’agnello.

Dagli anni Ottanta arriva una ricetta vintage firmata Arcangelo Dandini, da spendere a Natale, per stupire i più giovani e far sognare i baby boomer.

Masterchef: si capiva dai preparativi che sarebbe stata una serata speciale: una squadra di nove cuochi già passati nel fuoco dello show-cooking, tutti insieme, senza competizione, aspettano cucinando che diventi di dominio pubblico quello che sanno da tempo: è Spyros il vincitore di Masterchef.

Sicurezza alimentare: a Natale il termometro sale e nelle grinfie delle Forze dell’Ordine finiscono imprese bio del Nord-Est, pistacchi iraniani gonfi di aflatossine e funghi cinesi spacciati per italiani.

E se pianificate un viaggio in Australia con largo anticipo, tenete a mente fin d’ora che ottobre è il mese del Sydney International Food Festival, kermesse pop che porta nelle strade del centro e della periferia appassionati e ‘appassionandi’. Quello che si è da poco concluso, insieme alla competizione fotografica che lo accompagna, ce lo racconta la direttrice del festival Johanna Savill, intervistata da Franca Formenti.