Anche in questa Pasqua segnata ancora dalla pandemia, la colomba De Vivo è una solida certezza. La pasticceria De Vivo rappresenta per Pompei un indirizzo di riferimento. Una posizione meritata e figlia del maniacale lavoro di ricerca dei proprietari che hanno cura della selezione degli ingredienti e anche e soprattutto del dettaglio.

colomba de vivo

Un dettaglio che parte dalla rigorosa pulizia e finisce con la scelta ragionata del packaging.

Li ritroverete in questa colomba tradizionale. La colomba De Vivo è a pieno titolo l’esaltazione dell’animo fortemente partenopeo della proprietà declinato in un impasto senza compromessi. Forte l’imprinting olfattivo sin dall’apertura della confezione. Riconosco il timbro aromatico della pasta di arancia e dei canditi e del pot-pourri di agrumi combinato con le sfumature del lievito madre impiegato.

colomba de vivo

All’assaggio, il delicato sottofondo di freschezza rappresenta il filo conduttore della degustazione, sempre presente, ma mai prevalente. Ha il compito di sorreggere la generosità dell’impasto. E gli conferisce un’orchestrata sapidità che stimola la salivazione e invita al riassaggio.

colomba de vivo

La texture di questa colomba è giustamente soffice. Non incontra difficoltà nello sciogliersi a contatto con il palato. È la migliore testimonianza di una buona lavorazione e di una gestione della lievitazione (36 ore). L’alveolatura è ben distribuita sotto una glassa tradizionale che custodisce adeguatamente l’umidità dell’impasto. Sorprendente il retrolfatto, non scontato. Lungo nel susseguirsi delle note speziate della vaniglia del Madagascar, agrumate e ammandorlate del burro.

La colomba De Vivo è un morso di autentica tradizione dall’indole fortemente campana

Prezzo: 35 € per 1 chilogrammo. Disponibile anche con consegna a domicilio.

Pasticceria De Vivo. Via Roma, 36. Pompei (NA). Tel. +390818631163

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Manuela Mancino

Manuela Mancino

Dall’economia ai campi di ulivo, il mio percorso è una ricerca continua di qualità e sostenibilità. Ho trasformato la passione in professione diventando una figura poliedrica nel settore: dalla critica enogastronomica a "naso" professionista, provo a sintonizzarmi con vini, oli extravergine, pizze, cucina e molto altro. Il mio approccio? Un insolito mash-up tra rigore strategico ed esperienza sensoriale pura. Sempre in viaggio tra l'Italia e l'estero, esploro le filiere con il mantra imprescindibile della sostenibilità, in vigna così come nei bilanci. Quando non sono impegnata in un panel di assaggio o in un'azienda agricola, mi trovate immersa tra i numeri o tra le pagine dei classici della letteratura.

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