caramelle Rossana

Per fortuna quello alle caramelle Rossana era solo un arrivederci, le rosse più amate dai nipoti d’Italia esistono ancora e hanno (ri)ottenuto cittadinanza italiana.

A marzo di quest’anno la Nestlé diede il triste annuncio sull’imminente scomparsa delle Rossana, di cui detiene il marchio dal 1988, e noi ne riportammo prontamente la notizia.

Il colosso dei dolciumi svizzero aveva stabilito di investire circa 60 milioni di euro nel Bacio Perugina, abbandonando al suo destino una madeleine dell’infanzia di molti, ma una zavorra per il business dolciario attuale.

Tumulti popolari, sommosse del web e hashtag, non ultimo #giùlemanidallarossana, hanno tentato di salvare l’amata caramella.

Eppur qualcosa si è mosso. Da poco è arrivato un nuovo annuncio.

rossana perugina scatola

Le caramelle Rossana, nate in Umbria nel 1926, tornano in Italia. La Nestlé ha ceduto le rosse Perugina all’azienda piemontese Fida, insieme all’intero ramo d’azienda delle caramelle tra cui anche Fondenti, Glacia, Fruttallegre, Lemoncella e Spicchi.

Fida è una piccola azienda di Asti che però detiene il 3,5 % del mercato delle caramelle possedendo, tra gli altri, marchi decisamente conosciuti come Sanagola e Charms.

In un’epoca in cui pare andare di moda cedere le proprie attività a colossi stranieri, fa piacere un’inversione di tendenza e un nostalgico ritorno al passato.

Le nonne del futuro ringraziano.

[Immagini: Scatti di Gusto, okaffarefattofrascati]

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