Due Forni a Milano, in viale Montenero, è la nuova pizzeria aperta da Danilo Brunetti e Marco Scovino con Gaetano Diodato in sala.
Per la cronaca, ricordiamo che Danilo viene da Giolina, ottima pizzeria in Porta Venezia. Ma anche da Marghe, dove ha lavorato con Matteo Mevio. Che è anche la pizzeria dove ha conosciuto i suoi due amici e soci in Due Forni a Milano, Marco e Gaetano.

Un gran bel locale, diciamolo subito. Bello per come è conformato: lungo, una successione di sale e salette, soffitti alti, tubature, mattoni a vista. La cucina della pizzeria con i due forni è – curiosamente, almeno per Milano – sul fondo al locale, quasi nascosta dopo l’ultima sala.

Ci sono anche quattro posti a sedere prima di arrivare al pass. Niente di particolare, nessuna ricerca di effetti coloristici o di design bizzarri. Ci è piaciuta proprio per questo. Unico oggetto che potremmo definire di design, un portamenu a piantana che sembra abbastanza restio a espletare la sua funzione.
Come sono le pizze di Due Forni

Due Forni per due tipologie di pizza, Contemporanea e Romana, preparate con due impasti differenti in due forni (Moretti) differenti.
- La pizza Contemporanea di Danilo Brunetti si presenta con un bordo più pronunciato, soffice al palato, alveolato, ed è contraddistinta da un’alta idratazione.
- La Romana di iMarco Scovino invece è più sottile, ha un bordo basso e croccante e una consistenza più fragrante.
Caratteristiche comuni, la buona consistenza, ottenuta grazie a lunghe lievitazioni a temperatura controllata, la leggerezza e il gusto, queste ultime ottenute grazie a una serie di ottime materie prime ben dosate nel comporre i topping.
Siamo stati all’apertura di Due Forni a Milano – io e il mio usuale compagno di incursioni in pizzeria Massimo D’Alma. Ma poi Massimo è tornato con sua moglie Dania, per cui abbiamo avuto modo di fare una recensione più approfondita. Scritta per lo più da Massimo, ma comunque a quattro mani – con la consulenza di Dania.
Il menu (lo trovate più avanti) della pizzeria Due Forni a Milano comprende 9 pizze romane. Le pizze contemporanee di Danilo Brunetti invece sono più numerose – 13 per l’esattezza.
Una grande partenza: fritti e antipasti

Non ci siamo tirati indietro nella nostra visita, partendo dagli ottimi fritti, parte del menu Cominciamo Bene – nomen omen, come si dice.
C’è il classico supplì al telefono: Riso Carnaroli, pomodoro, flordilatte, parmigiano reggiano 12 mesi, burro e basilico (5 €). Ben fatto, buono.

C’è l’immancabile omaggio alla tradizione milanese, stavolta Ossobuco e ’nduja. Una sfera con stracotto di ossobuco alla milanese, ’nduja di Spilinga e spuma di zafferano (9 €). Originale, non scontato, teniamo conto che chiunque apra a Milano si cimenta con un omaggio alla città. Ma soprattutto molto molto buono.

Paradigmatica la parmigiana di melanzane. Melanzane fritte, pomodoro San Marzano, provola affumicata, parmigiano reggiano, basilico e olio (9 €). Nessun commento (buonissima…).

A valere “il prezzo del biglietto” della pizzeria, a nostro unanime parere, è però la Fritta al Forno, che ci sembra da subito un must di Due Forni a Milano. Una pizza con impasto a doppia cottura, prima fritto e poi ripassato al forno, con stracotto di pomodoro San Marzano, bufala, parmigiano reggiano 24 mesi, pepe nero, germogli di basilico. Perfetta. Costa 12 euro.

Due parole anche sulla cantina della pizzeria Due Forni a Milano. Ormai anche nelle pizzerie si può scegliere da una carta dei vini interessante. Qui abbiamo trovato una piccola e ricercata cantina inquadrata su piccole realtà artigianali. La scelta delle bottiglie è di un nome noto a Milano: Radi Razaghi, il sommelier iraniano di Trippa.
Abbiamo bevuto un Muni Epoché 2023, Durello Spumante Dosaggio Zero, Metodo Classico.
Cosa abbiamo mangiato alla pizzeria Due forni a Milano

Abbiamo detto degli “antipasti” – passiamo alle pizze. Che, in entrambe le versioni (e impasti) differenti, risultano centrate.

Le contemporanee portano la firma di Danilo Brunetti, che mostra una mano sempre più sicura nell’elaborazione delle sue proposte.
All’inaugurazione, ottima, seppur migliorabile, la Margherita due forni. Crema di datterino arrosto, bufala a crudo, datterino semi dry rosso, parmigiano reggiano 24 mesi, olio e basilico (13 €).

Stesso discorso per la Cinque Formaggi. Fonduta di provolone, fiordilatte, blu di bufala, ricotta semistagionata di capra, chips di parmigiano reggiano, confettura di bergamotto, germogli di basilico e olio (17 €).

Va anche detto che entrambe si presentavano alla vista un po’ bruciacchiate – non in modo irreparabile, ma comunque un gusto leggermente bruciato lo si avvertiva. Serata di esordio per Due Forni a Milano, un sacco di gente in pizzeria, una disattenzione comprensibile.
La seconda visita alla pizzeria Due Forni a Milano

Alla seconda visita, Massimo d’Alma (con signora, senza Bonati) conferma e precisa il nostro giudizio iniziale. Le pizze contemporanee sembrano maggiormente centrate. Una stesura sottile, che si potrebbe definire napolotemporanea, in quanto è sempre presente un bel cornicione. Una cottura migliore, più asciutta, nessuna bruciatura. Con la fetta che non cede nel mezzo e sorregge senza incertezze i topping presenti.
Oltre alla Fritta al Forno, che conferma la più che piacevole impressione della precedente visita, risulta ottima davvero – ovvero senza le incertezze nella cottura della serata inaugurale – la Margherita Due Forni.

Ed è bella piccante e piacevolmente caratterizzata la ‘Nduja, con pomodoro San Marzano, fiordilatte, parmigiano 24 mesi, ’nduja di Spilinga, olio e basilico (13 €).
L’impasto è saporito e la pizza abbastanza scioglievole al palato. A nostro personale gusto un gran bel prodotto, davvero poco altro da aggiungere.
Com’è la Romana

Lo stesso vale per la romana, che ha convinto anche Massimo, poco incline ad apprezzare questo tipo di pizze. La sottile margherita romana, opera di Marco Scovino, risulta molto piacevole al palato. Leggera, gustosa, la fetta regge benissimo la farcitura. Parole di Massimo – che condivido, aggiungendo che l’ho trovata oltre che buona anche una divertente deviazione dalla napoletanità.
Un unico assaggio di pizza romana – un discorso da approfondire. Ci torneremo.
Una citazione finale per il tiramisù, con savoiardi (ovvio) caffè e scaglie di sale Maldon (7 €). A detta di Dania buonissimo, anzi, talmente tanto da non aver fatto in tempo a fotografarlo.
Il menu Cominciamo Bene della pizzeria Due Forni a Milano

Una bella scelta, quella dalla pizzeria Due Forni a Milano, per iniziare. C’è davvero un po’ di tutto: dai supplì alle frittatine, dalle crocchette al padellino, e poi focaccia, parmigiana, vitello tonnato.
Segnaliamo fra le tante (da 5 a 14 euro):
- Crocchetta di verdure. Zucchine, carote, cavolo capuccio, zenzero, funghi shiitake, soia e salsa teriyaki (7 €)
- Polpettine al pomodoro (9 €)
- Polpette di carne di manzo e vitello, salsa di pomodoro San Marzano, parmigiano reggiano e basilico.
- Frittatina Primavera. Bucatino di gragnano, fave, guanciale, piselli, besciamella e fonduta di pecorino romano(6 €)
- Vitello tonnato. Filetto di magatello cotto a bassa temperatura, salsa tonnata e capperi (14 €)
- Focaccia bianca e Mortadella Favola Gran Riserva (14 €)
- Pizza al padellino (impasto con prefermento biga) con culaccia di Parma e stracciatella pugliese (14 €) o con hummus di ceci, datterino semi dry rosso e giallo, origano, basilico e olio al limone (12 €)
La pizza Margherita romana costa 10 euro, come la Margherita contemporanea: stessi ingredienti, stesso prezzo. Lo stesso vale per la Margherita Due Forni, iconica della nuova pizzeria di Milano. Costo 13 euro.
Le altre pizze in carta invece sono più diversificate. Non si discostano al momento dal modello di farcitura classico, se non per la scelta degli ingredienti.
Alcune pizze romane della pizzeria Due Forni a Milano

- Bufala. (13 €
- Marinara in salsa verde (13 €)
- Diavola (14 €)
- Capricciosa. Pomodoro, fior di latte, funghi cardoncelli, carciofo grigliato, culaccia di Parma 24 mesi, uovo barzotto, polvere di olive nere, misticanza e olio (18 €)
- Vegetariana. Crema di datterino arrosto, parmigiana di melanzane, fonduta di parmigiano reggiano 24 mesi, mozzarella di bufala DOP, chips di melanzane, basilico viola, parmigiano e olio (14 €)
Il menu Contemporanea

Oltre alle pizze che abbiamo mangiato e descritto sopra, elenchiamo le proposte di Due Forni a Milano lato Contemporanea. Danilo Brunetti le cuoce nel forno Neapolis di Moretti Forni.
- Marinara (9 €)
- Bufala bianca o rossa con possibilità di aggiungere pomodorini del piennolo rossi DOP (12 /13 €)
- Diavola, con Passata di datterino giallo, fior di latte, ventricina calabrese, ‘nduja di Spilinga, friggitelli verdi dolci, confettura di peperoncino rosso, basilico e olio (15 €)
- Capricciosa. Come la romana, con prosciutto cotto artigianale e polvere di olive nere al posto di culaccia e uovo (18 €)
- Napoli (15 €)
- Provola e pepe. Pomodoro San Marzano, provola affumicata di Gragnano, datterino semy dry rosso bruciato, cinque pepi, zest di limone, basilico e olio affumicato (14 €)
- Norma (15 €)
- Marinara quattro pomodori. Datterino arrosto, pomodorino del piennolo rosso DOP, ciliegino rosso bruciato, stracotto di pomodoro San Marzano affumicato, crema di aglio nero fermentato, origano di montagna, germogli di origano, basilico e olio (14 €)
- Tonno e cipolle. Passata di pomodorino giallo, fior di latte, cipolla rossa di Tropea, filetti di tonno alletterato di Cetara, olive nere infornate, origano di montagna, germoli di basilico e olio (17 €)
Dalla carta dei dolci segnaliamo anche il Padellino come una graffa (6 €). Impasto brioche laccato al burro, ripassato nello zucchero e crema pasticcera. Ha l’aria sufficientemente golosa da essere appuntato come prossimo dolce.
I prezzi sono in linea con quelli delle altre pizzerie di Milano.
[Testi di Emanuele Bonati e Massimo D’Alma]
Due Forni a Milano. Viale Monte Nero, 23, 20135 Milano MI. Tel: +390209978710 Instagram









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