Ha aperto l’Apple Store milanese in piazza Liberty, design di Stefan Behling, dello studio Norman Foster, l’architetto che disegna tutti gli Store di Apple.

Grande folla, come ci si aspettava.

Centinaia e centinaia di persone in coda, alcune decine dall’alba. File ordinate su e giù per la piazza fino a notte. Apertura porte alle 17 con i visitatori che entravano tra due file di commessi dello store che applaudivano e incitavano. Un’americanata? Forse, ma divertente, tutto sommato eri lì per quello, non era certo l’occasione per fare shopping.

Lo store è stato, ovviamente, discusso e contrastato: ma come? davanti a un bellissimo palazzo Liberty (peraltro affiancato da tutti i lati da palazzoni moderni), l’integrità della piazza (la facciata però è stata trasportata qui da corso Vittorio Emanuele, dove era un albergo), e poi qui c’era il cinema Apollo (vero, è un peccato), è il simbolo della globalizzazione statunitense capitalistica, tutti pecoroni a seguire il dio di Cupertino… Eppure ieri c’era una marea di gente.

No, non sono entrato, un po’ perché avevo da fare, un po’ perché non c’era niente da mangiare. E perché mi ero chiesto: se, come sembra, non c’è nell’Apple Store nemmeno una macchinetta del caffè, dove va uno che magari ha sete, o vuole fare uno spuntino, o proprio mangiare, prima durante dopo il suo Apple-shopping? E sono andato a dare un’occhiata.

Il caffè può prenderlo subito qui di fronte al parallelepipedo-fontana: c’è il flagship store di Nespresso. Dove si può prendere un caffè normale, o shakerato vista la stagione estiva. O comprare le capsule, già che stiamo facendo shopping.

Un altro bar è Quore Italiano, dall’altro lato della piazza. Fa parte di una catena che conta tre locali qui a Milano.

Di prossima apertura in piazza, un altro bar-caffè, Square Food, e il rinnovato Charleston, ristorante pizzeria da anni sulla piazza. Oltre la sede dell’ex-Apollo, in Galleria De Cristoforis, ci sono La Piadineria e la gelateria Krem.

Sull’altro lato di piazza Liberty, un ennesimo Panino Giusto, ottima e storica catena di paninerie gourmet.

Qui siamo in via San Paolo, dove possiamo trovare l’Antica Focacceria San Francesco, street food e cucina siciliana direttamente da Palermo, pane e panelle, pani ca meusa, pasta con le sarde e così via. Poco distante, un Farina & Cucina, di cui però non ho informazioni.

A qualche decina di metri, in via Hoepli, un gruppetto di indirizzi food: da Ravizza 1871, negozio di abbigliamento con cucina, di cui vi abbiamo parlato nel nostro articolo su dove andare a fare acquisti e mangiare, a Pasta B, un buon locale di cucina fusion, a GB, una delle migliori paninerie di Milano.

Sull’angolo, un Juice Bar, con una discreta Pizza con cucina al piano superiore; a fianco, Mama Burger, sempre buono.

Di fronte troviamo Zia Esterina Sorbillo Pizza Fritta: un nuovo must dello street food, che regge benissimo la concorrenza degli storici panzerotti di Luini, sull’altro lato dell’isolato.

Da notare la pizzeria Da Gennaro, a fianco di Luini: perennemente aperto, gente che mangia la pizza già alle quattro e mezza del pomeriggio (evidentemente nordici).

E per rimanere in tema di pizza, a pochi metri da via Santa Radegonda, ovvero da Luini, c’è Sorbillo Pizza Gourmand, recente creatura di Gino Sorbillo – ne sta arrivando un’altra ancora più nuova, la trattoria napoletana che aprirà con Ciro Nennella a fianco della sua prima pizzeria milanese, Lievito Madre al Duomo. Per i non milanesi, siamo in largo Corsia dei Servi, a poche decine di metri dall’Apple Store.

Dimenticavo: di fronte a Luini c’è un McDonald’s. giusto per un hamburger globalizzato in salsa ketchup, americano come la Apple. Ma l’offerta gastronomica è molto ampia e molto multietnica.

Dietro la pizzeria da Gennaro, nella galleria della Rinascente, c’è la focaccia al formaggio di Recco – quella famosa, originale, buonissima, di Manuelina. A fianco, Stecco gelato, che oltre ai gelati propone anche arancini e altri fritti. Se poi vogliamo spingerci più in alto, all’ultimo piano della Rinascente ci sono diversi corner interessanti, da Maio Restaurant a Obica Mozzarella Bar, da My Sushi ai panini di De Santis, anch’essi ottimi e famosi, da Bes Steak (carne, ovvio) al Corallo Lobster Bar.

Tornando indietro, troviamo Musubi, take away nipponico, molto piacevole, un ristorante di carne, Meat, la pizza al trancio del mio amato Spontini, e Cioccolati italiani, gelati vari, buoni, e varia caffetteria.

E volendo arrivare in Galleria, ci sono Savini e Cracco in Galleria.

Ma anche, affacciato sul Duomo, lo Spazio aperto da Niko Romito all’interno del Mercato del Duomo – e Romito aprirà il suo ristorante all’interno del Bulgari Hotel, a qualche centinaio di metri da Apple.

E a qualche decina di metri aprirà, a settembre, dopo anni di attesa, il terzo della serie di colossi statunitensi che si stanno accomodando in Italia: Starbucks.

Apple Piazza Liberty. Piazza del Liberty, 1. 20121 Milano. Tel. +39 0230302400.