La settimana più cruda. Tra diete, gola e fameTempo di lettura: 2 min

Settimana decisamente alternativa e (persino) politicamente scorretta a Scatti di Gusto. Che inizia con l’inno al crudismo e prosegue con la satira dell’eno-fighettismo in salsa bio e con la manifestazione vegetariana con tanto di anatomia della carne. Per concludersi con la parola che non vorreste mai trovare su un blog di gastronomia: fame.

Cambiamento è la parola d’ordine dell’appuntamento con le novità della food-blogosfera e anche l’attualità ci consegna l’immagine di un mondo in ebollizione. Con i Tir fermi e i prezzi che lievitano (c’è chi fa di necessità virtù regalando l’ortofrutta), il messaggio di un vice-ministro vanitoso declinato in versione culinaria, la nuova lenzuolata liberalizzatrice che apre i panifici la domenica e porta una boccata d’ossigeno sull’agricoltura.

E non è forse un modo di rinnovare la comunicazione del vino parlare di bottiglie possibili (ma buone)? Non ce ne vorranno gli esteti del vino ma Paolo Trimani è riuscito a coniugare portafoglio e gusto nella sua carrellata di rossi sotto i 7 euro mentre Alessandro Bocchetti fa chiarezza nel confuso mondo delle eno-classificazioni.

Ristorazione: mentre il popolo della Rete, sentito da Nielsen, giura di desiderare l’indicazione delle calorie sulla carta, il focus è su Milano con il menu ottovolante del Tv chef Carlo Cracco raccontato da Tenente Drogo, l’intervista di Franca Formenti ad Andrea Sarri dalle altezze del Cube e l’ultima scoperta di Emanuele Bonati, That’s Vapore, un Eden per gli amanti delle novità e del vapore in cucina.

A Roma il Tenente Drogo visita Pipero e il Marziano va con Elvan Uysal al Barnum Café, accogliente luogo per lavorare, bere, mangiare e guardarsi intorno. A Napoli, dove si è già consumata la disfida dei fritti contro Palermo (la cronaca è di Dora Sorrentino), Daniela Persico porta Sofia alla Cantinella, stella in ascesa nel firmamento napoletano.

Si mangia bene anche a casa con la polenta e la soppressa di Verona, il gattò bastardo e la minestra di broccoli e arzilla cucinata con l’aiuto di un’interessante new entry nella Strana Coppia. Il bicchiere, poi, riempitelo con un Clos Saint Jacques o con una Spezial Lager.

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