C’è un ristorante di pesce che della qualità della materia prima e della provenienza dal territorio, meglio, dal mare che lo circonda ha fatto un vero e proprio vessillo orgogliosamente inalberato.

In realtà i ristoranti sono due: Pescheria a Salerno e Il Veliero ad Acciaroli.

Un felice modello di integrazione che parte proprio dalla disponibilità di pescato locale con il Cilento, da cui parte la storia del Veliero, a dettare la linea del buono.

Due ristoranti, una sola anima che è quella del duo Enzo Esposito – Luigi Iapigio. Entrambi inizialmente in cucina forti delle prime esperienze alla Piazzetta, sempre ad Acciaroli, e al Deseo, a San Nicola dei Lembi, con l’apertura del Veliero nel 2010 iniziano a cambiare rotta. Da trattoria di mare sul porto di Acciaroli, affinano via via i loro piatti ma sempre con attenzione, e quasi ossessione, al pescato locale. Freschissimo che si procurano dai pescatori lungo la costa cilentana da Agropoli a Pioppi. “Battute” di pesca che consentono ad Enzo Esposito di creare una fitta rete di fornitori hyperlocal, dal peschereccio al sub che fiocina i pesci singolarmente.

L’era 2.0 di internet salda le maglie della rete calata dall’imprenditore che non rinuncia a cucinare di tanto in tanto ma che trova in Luigi Iapigio “Gigiotto” la spalla fondamentale per rendere più performante il percorso dal mare alla tavola. Il cellulare di Esposito si illumina di notte e all’alba dei whatsapp dei pescatori che inviano le foto del pescato per una trattativa istantanea in cui loro non lesinano sulla qualità del pesce ed Esposito contratta a prezzi per loro favorevoli.

Non c’è stagione che tenga, estate come inverno, la rete è sempre piena. Uno schema che è il primo termine della formula di successo di Pescheria che apre a Salerno a marzo del 2017 con una compagine allargata a Fabio Esposito, il fratello ed altro ossessionato dalla qualità che ha trasformato Il Borgo – sempre sul porto di Acciaroli – da birreria aperta nel 1995 a centrale di sperimentazione degli impasti della nuova pizzeria Le Parùle di Ercolano con Giuseppe Pignalosa, tra i protagonisti della rivoluzione della pizza napoletana contemporanea con il marchio del crunch. E c’è anche Guido Guariglia, ormai esperto maître di Pescheria, che “trascina” il fratello Marco nella stessa mansione all’apertura di Pignalosa Pizzeria.

Una squadra vincente che non si cambia e che infatti troveremo alle Parùle ad Ercolano la cui apertura è prevista in autunno subito dopo il Napoli Pizza Village (dal 13 al 22 settembre).

E che in questa estate ha incrociato i ruoli tra Pescheria Salerno e Il Veliero Acciaroli (segnatevi anche il nome di Isidoro Menduto, sommelier di razza) per garantire quella qualità del servizio oltre che della materia prima locale che come dicevo è segno caratteristico di questi locali.

Bandiera che ritroveremo anche a Notte di Stelle, l’evento di beneficenza a sostegno del progetto Sogni d’Oro dell’Ospedale Santobono, lunedì 9 settembre al Castello di Lettere (start alle ore 20).

Smaf, tra gli sponsor di Notte di Stelle, ha preparato un banco speciale per Pescheria che sarà presente lungo la Passeggiata del Gusto al Castello di Lettere.

Voi potrete assaggiare 4 crudi di mare pazzeschi.

Gamberi rossi di Acciaroli in una tartare accompagnata dalla burrata di Latteria Sorrentina.

Gli scampi del Cilento che sono quasi aragoste.

Una tartare di tonno rosso della Sicilia.

A proposito, lunedì 9 settembre inizia il fermo pesca nel mar Tirreno. Quindi a Notte di Stelle troverete il pescato delle notti tra il 5 e il 7 settembre. “Lo abbattiamo come facciamo con tutto il pesce a prescindere se verrà consumato crudo o cotto per garantire la sicurezza ai nostri clienti e offrire la freschezza del pesce come appena pescato”, spiega Enzo Esposito che nel periodo di fermo biologico si approvvigiona da Bari.

E solo lunedì scopriremo se ci sarà la ricciola dello specchio di mare di Acciaroli che ha conquistato il primato di acqua più pulita d’Italia.

Sashimi o tartare? Conserviamo l’attesa per la sera di festa.

Senza dimenticare che questo assaggio potrà continuare a Pescheria a Salerno per tutto l’anno (Il Veliero, invece, chiude l’attività stagionale) con tante tartare.

Ostriche che sono tra i simboli del crudo di mare.

E in autunno arriveranno i carpacci e le specialità di cotti di cui Pescheria è famosa.

Io consiglio anche i primi piatti con la preferenza massima agli “ignoranti” spaghetti cacio, tartufo e cozze che nella versione salernitana sono sostituite dai taratufi di mare (ma mi batterò per l’introduzione delle più popolari cozze).

Insomma di argomenti ne avete tanti per andare a Pescheria Salerno e soprattutto per venire a Notte di Stelle.

Non mancate, vi aspettiamo numerosi!

Come partecipare a Notte di Stelle 2019

PER PARTECIPARE A NOTTE DI STELLE SARÀ SUFFICIENTE EFFETTUARE
ENTRO GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE 
UN BONIFICO BANCARIO
(donazione minima consigliata 50 € a persona; 30 € per gli Under 30)
IN FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE SOSTENITORI OSPEDALE SANTOBONO ONLUS SUL CONTO CORRENTE BANCA PROSSIMA IBAN: IT53L0335901600100000103988,
OPPURE SU MetooO (link)
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Sarà anche possibile effettuare la donazione direttamente sul posto (donazione minima consigliata di 50 € a persona; 30 € per gli Under 30) al Castello di Lettere nelle mani dei volontari dell’Università delle Tradizioni che si occuperanno di girare il ricavato all’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono.

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