Quando si dice 10 – Diego Vitagliano, le aspettative si alzano all’istante. Il Campionato della Pizza 2026 giunge a Bagnoli, in quella che è la sede madre delle 4 pizzerie di Diego Vitagliano, per le Qualifiche. Si tratta di uno dei nomi più celebri della pizza contemporanea. Diego Vitagliano, infatti, colleziona riconoscimenti, è presente in tutte le Guide e arriva a dominare alcune classifiche di settore.

Un successo costruito negli anni, quello di Vitagliano: dalla gavetta, quella vera, fino a diventare la prestigiosa firma di oggi. Nelle scorse edizioni del Campionato della Pizza, la pizzeria 10 – Diego Vitagliano è riuscita a piazzarsi tra le Migliori 16 pizzerie della Campania. I quarti di finale gli sono stati negati prima da Lioniello (fino ad ora sempre finalista) e da Sammarco (vincitore del Campionato della Pizza 2024). Un dato che rende questa nuova partecipazione particolarmente interessante e che aumenta la curiosità attorno alla sua prova.

Le novità da 10 – Diego Vitagliano

La prima sorpresa è arrivata ancora prima di accomodarci: c’è proprio Diego Vitagliano ad accogliere i clienti all’ingresso. Non al banco di lavoro, ma in una veste più imprenditoriale, da padrone di casa. Vitagliano è senza dubbio una figura di spicco della ristorazione contemporanea partenopea. Ha costruito il proprio successo su un equilibrio tra tradizione napoletana, ricerca tecnica e selezione rigorosa delle materie prime. Il menù riflette pienamente questa filosofia, con una proposta ampia e articolata capace di soddisfare pubblici differenti. Tra le novità spiccano le pizze Fit, realizzate con farine proteiche dell’azienda Molino Spadoni di cui ora è testimonial e accompagnate dall’indicazione di valori nutrizionali e macronutrienti, una scelta che strizza l’occhio a sportivi e appassionati di alimentazione controllata. Debuttano inoltre i Ripieni Croccanti, reinterpretazione moderna del classico ripieno napoletano proposta in quattro varianti.

Le 3 pizze di Diego Vitagliano al Campionato della Pizza 2026

Tante le nuove proposte, ma il Campionato della Pizza ha delle regole: 3 giudici, 3 pizze da condividere, 9 schede di assaggio e 900 punti in palio. Per le qualificazioni abbiamo: Margherita, Marinara ed una pizza fritta (o che prevede la frittura dell’impasto). Ma Vediamole nel dettaglio.

1. La Margherita Storica

Pomodoro San Marzano DOP dell’Agro Nocerino-Sarnese (Rega), Fiordilatte dei Monti (Latteria Sorrentina), Grana Padano, Basilico riccio napoletano, Olio extravergine d’oliva fruttato intenso IGP CAMPANIA (Basso) (9 euro).

La Margherita di Diego Vitagliano ha una vivace cromaticità degli ingredienti dovuta anche alla generosità del topping: due cose che catturano immediatamente l’attenzione. Anche il profilo aromatico di questa Margherita Storica convince nella performance della pizzeria Vitagliano Qualifiche 2026.

Purtroppo, la cottura appare poco uniforme, con zone più marcate rispetto ad altre e la presenza di residui di spolvero sulla base. Al palato, la componente sapida del Grana Padano risulta eccessiva e tende a sbilanciare l’insieme.

Peccato, perché il fiordilatte, delicato ma ricco di sapore, il pomodoro gustoso e valorizzato dall’intervento finale dell’olio extravergine, fanno un buon lavoro. Dispiace per il problema di cottura, che al morso si amplifica. Il cornicione presenta una struttura anche ben sviluppata e riesce nella nota croccante all’esterno ma resta umido all’interno.

2. Marinara Storica

Pomodoro San Marzano DOP dell’Agro Nocerino-Sarnese (Rega), Aglio, Origano del Monte Saro, Olio extravergine d’oliva fruttato intenso IGP CAMPANIA (Basso) (7,50 euro).

La Marinara di Vitagliano a queste Qualifiche 2026 si presenta con un rosso brillante e un profumo assai gradevole. La cottura appare leggermente più equilibrata rispetto alla Margherita, ma alcune problematiche di omogeneità restano evidenti. Il cornicione mantiene una certa umidità interna.

Sul piano gustativo manca soprattutto l’equilibrio tra gli ingredienti: il pomodoro domina nettamente la scena, lasciando poco spazio agli altri elementi. L’origano riesce a emergere soltanto in chiusura, mentre l’aglio, pur presente in pezzi, fatica a incidere sul profilo aromatico complessivo.

3. Il Ripieno Fritto di Vitagliano al Campionato 2026

Ricotta di pecora pastorizzata (Latteria Sorrentina), Ciccioli napoletani, Fiordilatte dei Monti (Latteria Sorrentina), Grana Padano, Pomodoro San Marzano DOP dell’Agro Nocerino-Sarnese (Rega), Basilico riccio napoletano, Olio extravergine d’oliva fruttato intenso IGP CAMPANIA (Basso) (11 euro).

Seguendo il consiglio del personale di sala, scegliamo il classico Ripieno Fritto. Arriva al tavolo una pizza fritta invitante, dalla doratura tenue, lontana dalle interpretazioni più aggressive. L’impatto aromatico è intenso e il bilanciamento generale funziona meglio rispetto alle altre pizze assaggiate.

Curiosa, invece, l’assenza del pepe (ingrediente sempre presente nelle versioni tradizionali). Ancora una volta i latticini fanno la differenza: la ricotta di pecora spicca grazie alla sua cremosità ed al carattere deciso che conferisce al ripieno.

Meno convincenti i cicoli napoletani, che risultano sorprendentemente poco incisivi, anche degustati singolarmente. Come spesso accade nelle pizze fritte, i bordi risultano inevitabilmente meno ricchi rispetto al cuore del ripieno.

INFO

Diego Vitagliano. Via Nuova Agnano, 1, 80125 Napoli NA. Telefono: 081 1858 1919. Instagram

La pizzeria Diego Vitagliano si è classificata al 14° posto nella classifica 2025 ed è quindi una delle 16 pizzerie che di diritto hanno avuto accesso alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.

La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.

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Angelo Castaldo

Angelo Castaldo

La mia missione è semplice: trovare posti che meritino davvero di essere visitati. Sono sempre alla ricerca di locali che sappiano sorprendermi e mi piace raccontare il cibo senza troppi giri di parole, con curiosità e spirito critico, perché sono convinto che siano i piccoli dettagli a fare la differenza. Ho un debole per i dolci: il dessert è sempre gradito... soprattutto se è più di uno.

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