La settimana della 50 Best, della mozzarella in strada e del design

E’ alla fine arrivò il giorno della verità secondo San Pellegrino. Come anticipato, nella World’s 50 Best Restaurants resiste Bottura a rappresentare l’Italia insieme a Massimiliano Alajmo e a Paolo Lopriore.

Fuori Cracco e Scabin dal salotto buono della guida global. A vincere, per la terza volta, è René Redzepi.

Intanto, nell’attesa della riapertura, un itinerante Sorbillo prepara la pizza nel super-forno di Gennaro Esposito.

Con un Pranzetto del Marziano parte la settimana dei ristoranti a Scatti di Gusto. Che prosegue con la tappa di Sorbillo al Don Alfonso, con la tavola di Ernesto Angelini, mugnaio eretico nel suo rifugio di Piedicava (AP), con la Stanza del Gusto, raffinato locale dove si cheta, lo spazio di una serata, l’incontentabile Sofia e un 1° maggio tra i walser e primi da Shrek preparati dall’Antica Trattoria del Boden, a Ornavasso (VB).

Cibo sano, cibo bello, cibo negato. C’è il pesto Rossi con cui preparare gnocchi che fanno rima con forma fisica (previa seduta di pilates, però). C’è il food design di Chiara Ricci e il frumento vietato ai 500 mila celiaci italiani. Che guardano speranzosi alla zonulina, la pillola che potrebbe a breve restituire loro il piacere di un piatto di pasta.

Col cibo negato si confronta anche Marco Parizzi, lo chef che al Cibus di Parma ha raccolto la sfida di Identità Affamate lanciata da Franca Formenti.

Ma c’è anche il sapore perfetto e rotondo della mozzarella con la dritta del furgone che a Roma consegna (anche su ordinazione) quella del Casolare, oro bianco lato Caserta.

Côté alcol. Maurizio Valeriani assaggia il Fiano di Avellino di Guido Marsella, il Consorzio Franciacorta dichiara guerra (ma solo a parole) alle bollicine e Adriano Desideri volteggia tra gli stand dell’IBF di Roma quando leggiamo il suo duplice assaggio di Free Lions.

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