La pausa pranzo ideale è un’insalata di gamberi e ceci ed è anche un bel modo di iniziare la settimana. Un contributo di Miss Schiscetta al filone del cibo buono ma non troppo energivoro (e non solo in senso ecologico), versatile e flessibile, adatto per un break come per una cena in piedi o per avviare il pranzo della domenica.

 

Per lo spacco pranzo in ufficio o il pic nic arriva anche l’antipasto a strati di Claudia Rossoni: capra, capperi e pomodorini adagiati in un vasetto di vetro che sa tanto di pulito e casalingo.

Di certo meno versatili sono gli gnocchi con funghi porcini di Gregorio Di Agostini, comfort food allo stato puro. Per quando, di domenica per esempio, di tempo a disposizione ce n’è.

Eventi sul cibo. Si comincia lunedì con la diretta della presentazione di Identità Golose e si finisce sabato con due appuntamenti un po’ meno ufficiali: il flash mob Magna Magna e il barbecue a San Calisto, entrambi a Roma dove il sindaco Gianni Alemanno, che si è messo in testa di pulire la città, la prende un po’ alla larga e vieta il panino en plein air.

Top ten Champagne, vince Marguerite Guyot mentre il Nero di Troia incontra un ingrediente “di memoria”: le lagane di grano arso accompagnate nel piatto di Gianni Ferrramosca con crema di fave e murici.

 

Due pugili alle prese con l’hamburger: una sfida riuscita il Quarto Burgers & Drink, new entry romana nel mercato del più americano dei panini, merito anche della ricetta bonciana.

Colazione a Milano e abbuffata all’Osteria Alla Villetta, a Palazzolo sull’Oglio (Brescia), anche senza la chiocciola Slow Food: ecco i due appuntamenti con il mangiar fuori, al netto del ristorante di cucina Nikkei che aprirà presto a Barcellona con la benedizione di Ferran Adrià.

Ricette: ce n’è abbastanza, per l’ordinario e per le emergenze. C’è la sfogliatella Santa Rosa e la minestra di farro alla lucchese, firmata Vissani. C’è un omaggio di Ciro Pepe a Rosanna Marziale e la torta fredda di mele con crema al cocco di Donatella Papi.

Sono un’esplosione di autunno i tortelli mantovani di zucca di Patricia Butturini Levis.

E di burro il sablé bretone di Andrea De Bellis.

Si è rifatto vivo, dal Giappone, Adriano Desideri, per ricordarci come beve un Italiano.

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