Da Lioniello a Succivo è una pizzeria che ben conoscete voi che frequentate queste pagine.

Nella Top Ten del Campionato della Pizza 2026, nella Top Five del 2025 e del 2024. Salvatore Lioniello e il fratello Michele (vincitore del premio Miglior Fornaio a Pizza Maxima) sono una solida certezza.

Che si confermano nella loro pizzeria ancora attuale nel layout a distanza di 8 anni dall’inaugurazione. Un progetto che ha trovato sostanza e pizze per i vostri denti esperti.

Salvatore Lioniello è stato tra i precursori della pizza a canotto e contemporanea con la sua diversamente napoletana. Hashtag fortunato al pari del cappello che lo hanno reso famoso oltre i confini della Campania. E che gli hanno permesso di aprire anche una seconda pizzeria a Milano. Oltre che di coltivare nuovi progetti in fase di ultimazione con un occhio a un’altra delle sue passioni: la pizza in teglia e crunch.

E sì, perché anche a Succivo è caduto da tempo il talebanesimo del cornicione ad alta alveolatura con l’inserimento in carta di pizze a ruota di carro. Solo 4, iper classiche, che segnano il trend del momento.

Ovvio dare un’occhiata ai prezzi per rinsaldare questo ritorno alla tradizione che sembra una nuova onda ma potrebbe essere una risacca. Dovuta soprattutto alla mancanza di nuove idee.

Quanto costa la pizza da Lioniello a Succivo

la pizza cosacca a ruota di carro della pizzeria da Lioniello a Succivo

E iniziamo proprio dalle ruote di carro.

— Ritorno al passato, cioè la Cosacca, 8 €
— Marinara, 7 €
— Margherita, 9 €
— Provola e pepe, 9 €.

Nel confronto con le pizze “normali” cioè non a ruota di carro.

la pizza provola e pepe contemporanea della pizzeria da Lioniello a Succivo

— Ritorno al passato, quindi Cosacca, 6 €
— Marinara, 5,50 €
— Margherita, 8 €.

Una differenza compresa tra 1 euro e 2 euro. Ma contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare dallo storytelling della pizza per il popolo, i prezzi minori sono della contemporanea e non della ruota di carro.

Diversamente da quello che avreste pensato anche alla voce delle pizze più identificative. Che hanno prezzi contenuti nei 10 euro a eccezione della fritta e al forno A casa ra nonn (15 €).

Che è un po’ la linea invalicabile almeno al momento. Basta guardare le pizze dichiarate Intoccabili.

la pizza contemporanea Marinara dei Signori della pizzeria da Lioniello a Succivo

— Ricordo di Nonna Nunzia (al padellino), 15 €
— Marinara dei Signori, 11 €
— Annanz’ o camin, 14 €.

Stesso limite anche per le pizze “che ho voluto rivisitare”.

— Con la Capricciosa a modo nostro, 13 €
— A scarpett, 14 €
— L’irrinunciabile salsiccia e friarielli, 14 €
— Da Genova al Venezuela, 15 €.

Oltre alla sezione Veg (Margherita con mozzarisella a 8 € e Zuccona a 13 € tra le altre), buon repertorio di fritti con le 5 frittatine (ognuna a 3,50 €).

E poi c’è la possibilità del degustazione a sorpresa (40 €).

Come si mangia

Salvatore Lioniello

Non è un segreto. Molto bene. Salvatore Lioniello ha un tocco magico con l’impasto che coccola a dovere. La sua tecnica solida gli permette di utilizzarlo nella versione contemporanea, a ruota di carro, fritta e nel padellino con poche differenze. La maggiore penalizzazione — se proprio vogliamo essere puntigliosi — la soffre un accenno la ruota di carro.

la pizza cosacca a ruota di carro della pizzeria da Lioniello a Succivo

Ma che è comunque molto buona in questa Cosacca. Stesura ottimale, cottura perfetta, pomodoro che fa sentire la sua presenza. Difficile chiedere di più da una tradizionale come questa.

la pizza contemporanea della pizzeria da Lioniello a Succivo

Ultimi lampi di stagione pazza e grandissima provola e pepe in versione con pomodorini che arricchiscono il sapore e si contendono il primato con la provola.

la pizza fritta e ripassata al forno con salsiccia e friarielli della pizzeria da Lioniello a Succivo
la pizza fritta e ripassata al forno con salsiccia e friarielli della pizzeria da Lioniello a Succivo

Ma è la chiusura ad essere spettacolare. Sempre da questa mini degustazione al buio, la salsiccia e friarielli su base fritta e ripassata al forno. Tessitura, cottura e condimento magistrali. Qui il binomio Salvatore – Michele marca la distanza con le altre pizzerie.

i dolci in barattolo della pizzeria da Lioniello a Succivo

Chiusura con il dolce in lattina stile bevanda. Un po’ troppo dolce, ma l’apertura a strappo segnala un elemento del nuovo progetto smart che a breve vedrà la luce.

Nel frattempo avete una delle migliori pizzerie in cui disputare il confronto tra tradizionale, contemporanea e fritta.

Da Lioniello. Via Murelle, 1, 81030 Succivo CE. Telefono: 081 1816 7658. Instagram

Pizzeria Da Lioniello, numero 1 di pizza contemporanea per molti

27 settembre 2023 – di Vincenzo Pagano

Succivo, un tempo sobborgo dell’agro atellano, è cittadina della provincia di Caserta sulla “riva destra” dell’asse mediano ex 162. Idealmente la linea di confine tra la pizza napoletana contemporanea e quella tradizionale su cui si sono combattuti aspri confronti. A sud, c’è Napoli, culla dell’ortodossia della pizza. A Nord, ecco Caserta con la pizza contemporanea che da nouvelle vague è diventata una mareggiata di grandi dimensioni. Ovviamente, la mappa ha incursioni dall’una e l’altra parte. Ma è a Succivo che c’è la pizzeria di Salvatore Lioniello e famiglia, tra le precorritrici della nouvelle vague della pizza contemporanea.

Salvatore Lioniello apre la nuova sede ad agosto del 2018 trasferendosi dal vecchio e piccolo locale di Orta di Atella. La pizzeria rompe gli schemi della tradizione già a partire dal layout su disegno dell’architetto Diego Granese. Una pizzeria elegante ma che fa subito numeri da stadio. Unica concessione alla tradizione, i due forni a legna tenuti però a temperatura insolitamente bassa per gli standard del passato.

I numeri 1 della pizza a Caserta e dintorni

Il quintetto base dell’innovazione casertana ha visto alternarsi al comando con alterne fortune mediatiche Salvatore Lioniello, Carlo Sammarco, Francesco Martucci, Ciccio Vitiello, Franco Pepe. Con elementi iconici assunti ad identificazione oltre il topping e il cornicione pronunciato o a canotto. Il cappello, il taglio dell’impasto, il total black, la visione ascetica.

Ogni pizzaiolo a modo suo punto di riferimento e non solo per presenza social. Osannati da folle plaudenti e masticatorie.

Con Giuseppe Morese alla Disfida della Mozzarella tra Caserta e Salerno

Salvatore Lioniello con la sua pizzeria a Succivo ha deviato consistenti flussi tanto da diventare destinazione gastronomica. E dopo il processo alla mozzarella per stabilire se sia migliore quella di Caserta o di Salerno (ma noi già lo sappiamo), con Giuseppe Morese ci siamo fermati alla pizzeria. Che dista un tiro di schioppo dal Casale di Teverolaccio, aula del processo che mi ha visto difensore dell’eccellente mozzarella di bufala del caseificio di Pontecagnano nella disfida con il caseificio Di Santo di Cesa.

La cantina della pizzeria Da Lioniello. Foto di Giuseppe Morese

La pizzeria conserva sempre il suo impatto estetico anche a 5 anni dall’inaugurazione. E chi la vede per la prima volta resta impressionato. “Sembra un ristorante” è il commento ricorrente. La fila all’ingresso è la costante del paesaggio, ma per fortuna la messa a punto della macchina organizzativa la rende plausibile. E anche comoda con la tettoia di protezione. Anche oltre il muro di cinta la situazione è migliorata. C’è il parcheggio dedicato e gli scheletri dei palazzi in costruzione dovrebbero a breve essere terminati.

Novità rispetto all’impianto originario con l’introduzione della cantina e con lo spazio riservato alla produzione dei gelati.

Come sono le pizze della pizzeria Lioniello a Succivo

Folgorante, al solito, l’impasto come la cottura. La novità maggiore sul fronte carta è l’introduzione di alcune pizze, 4, a ruota di carro. Il fenomeno dell’ibridazione degli stili nella stessa pizzeria è la nuova tendenza dei pizzaioli contemporanei. Accanto alla canotto, o se preferite, alla pizza con cornicione ad alta alveolatura, ecco il ritorno alla tradizione. Con la stesura super ampia della ruota di carretto dei Tribunali di Napoli di cui sono maestri indiscussi Sorbillo e Michele. E poi l’apertura alla pizza nel ruoto (riproposta in tempi non sospetti da Pasqualino Rossi ad Alvignano) o alle rigenerazioni di tipo nordico (Diego Vitagliano, per citare un esempio) con l’introduzione dei forni elettrici a camera. O le derivazioni (come la crostopizza di Davide Ruotolo a Napoli) e i panini pizza (Marco D’Elia a Salerno).

Il Ritorno al passato della pizzeria di Lioniello, cioè la Cosacca con ragù di datterino, pecorino e olio di olive caiazzane, è super performante. Una delizia che scivola via leggera pur senza l’impatto instagrammabile di una canotto. Ma la pizza è meglio mangiarla con la bocca che con gli occhi.

il cornicione della pizza della pizzeria Da Lioniello a Succivo

Per far conoscere lo stile di Lioniello a Giuseppe Morese, è irrinunciabile la “classica” margherita ma con fiordilatte. La puntualizzazione al tribunale sull’utilizzo di latticini di mucca o di bufala sulla margherita trova l’approvazione silenziosa di Morese che della mozzarella di latte di bufala è campione. Anche se nella descrizione della pizza in carta si parla in maniera errata di “mozzarella fiordilatte” e si cita a sproposito Agerola. Ma l’equilibrio è da manuale e la pizza finisce nell’archivio delle memorabili.

La new parmigiana di melanzana strizza l’occhio al food porn

la pizza al padellino della pizzeria Da Lioniello a Succivo

Conoscevamo 3 interpretazioni di pizza con la parmigiana di melanzane, ma alla pizzeria Lioniello è arrivata una quarta edizione. Questa volta con la pizza al padellino a triplo pre fermento, lievito madre liquido, poolish, biga, con il 90% di idratazione e mix di tre farine. Pare la formula di una pozione magica ed effettivamente fa il sortilegio al morso, croccante. La parmigiana è quella della nonna con le fette fritte ma accostata alla stracciata e al parmigiano reggiano 12 mesi. Cuore morbido e occhiolino al food porn ma ben fatto.

la pizza ai 4 formaggi della pizzeria Da Lioniello a Succivo

Chiudiamo la parte salata con la pizza Sogni di Latte, la pizza canotto “originaria” per forma e dimensioni. La farcitura è con crema di pecorino bagnolese, provola affumicata di bufala, blu di bufala e all’uscita crema acida, caciocavallo stagionato 12 mesi, gocce di limone di Sorrento, polvere di caffè ed erba cipollina. Bell’assaggio.

Ci va solo una coppetta di gelato alla nocciola preparato al momento.

E ora a tocca voi che, avete assaggiato le proposte della pizzeria di Salvatore Lioniello a Succivo, stabilire che posto occupa nella classifica pizza contemporanea.

voto recensioni Scatti di Gusto 4,5

Voto: 9,5/10

Menu e prezzi della pizzeria da Lioniello a Succivo

la pizza parmigiana della pizzeria Da Lioniello a Succivo

Marinara (5 €)

Margherita (6 €)

Diavola (7 €)

Bufala (8 €)

Parmigiana (9 €)

Ortolana di Nonna Michelina (9 €)

Capricciosa (11 €)

Le Quattro Ruote di Carro della pizzeria Da Lioniello

la pizza Ritorno al Passato della pizzeria Da Lioniello a Succivo

Ritorno al passato (Cosacca) (6 €)

Marinara (6 €)

Margherita (8 €)

Provola e pepe (8 €)

Pizze a modo nostro

la pizza Sogni di Latte della pizzeria Da Lioniello a Succivo

Norvegese – fritta e al forno (14 €)

Marinara dei signori (8 €)

Primavera (14 €)

Ritorno bambino/a (10 €)

Se io fossi margherita (8 €)

Mydad (12 €)

A Casa ra nonna (12 €)

Ortese (12 €)

Patanella (11 €)

Ribelle (12 €)

Mortdaella (12 €)

Tonno&Cipolla (10,50 €)

Cinghialotta (14,50 €)

Sogni di Latte (12 €)

Mimosa (13 €)

Gelati della pizzeria Da Lioniello

2 gusti a scelta tra cioccolato, nocciola, pistacchio, fragola, limone, zuppa inglese (5 €)

Pizza margherita tradizionale a 8 €, canotto a 6 €: Lioniello spiega i prezzi

pizza margherita Salvatore Lioniello prezzi

4 settembre 2022 – di Vincenzo Pagano

Stessa pizza, una margherita, prezzi diversi. Ma una è la tradizionale a ruota di carro che costa 8 €. Mentre la pizza margherita a canotto, contemporanea, costa 6 €. Stesso impasto, stessi ingredienti per l’una e l’altra pizza, ma i prezzi sono diversi. E siamo nella stessa pizzeria, cioè Da Lioniello a Succivo dei fratelli Salvatore e Michele.

Salvatore Lioniello, tra gli esponenti della pizza con il cornicione ad alta alveolatura, ha inserito nella carta delle pizze anche quella tradizionale. Che si affianca alla “diversamente napoletana”, dal 2012 suo marchio di fabbrica.

Che sia la rivincita della pizza tradizionale dopo qualche anno di derive ed esagerazioni che hanno portato a micropizze troppo panciute? Possibile che le numerose critiche negative sul punto abbiano convinto Lioniello a mettere al sicuro i risultati della sua pizzeria. In effetti, l’obiezione di molti appassionati pro-tradizione riguarda la quantità di ingredienti. Spesso ritenuta insufficiente e tale da essere una mezza fregatura. C’è più impasto a fare da contenitore e quindi i pizzaioli contemporanei risparmiano sulla farcitura e guadagnano di più alle spalle dei clienti.

E Salvatore Lioniello con un video in cui mette a confronto pizza a ruota di carretta e pizza canotto dà loro ragione.

La pizza margherita e i prezzi della ruota di carro e della canotto

Per farcire la pizza margherita partendo dallo stesso panetto e dunque dalla stessa grammatura, quantità, costi e prezzi sono diversi.

I 250 grammi di impasto sono uguali. Sarà la stesura a determinare il diametro delle due pizze. Costo eguale fin qui.

Poi si va con la farcitura della pizza margherita.

Pizza canotto contemporanea: 1 cucchiaio di pomodoro, basilico, 1 mano piena di fiordilatte.

Pizza tradizionale a ruota di carretta: 2 cucchiai e mezzo di pomodoro, quasi il triplo di basilico, più del doppio di fiordilatte.

prezzi pizza margherita

Poi c’è la complicanza al forno. Per cuocere nello stesso forno e alla stessa temperatura due diverse tipologie ci vuole manico. E quindi un fornaio più esperto.

Ecco dunque spiegata la differenza dei prezzi della pizza margherita versione tradizionale e versione contemporanea.

Le “nuove” pizze ruota di carro di Salvatore Lioniello

prezzi pizza e forni

Salvatore Lioniello, dopo qualche prova con la Margherita e la Provola e Pepe ha deciso di inserire dal 22 settembre 4 pizze a ruota di carretta.

Sono la classica Marinara (5 €), la Cosacca (5 €), la Margherita (7,5 €), la Provola e Pepe (8 €).

Alla fine, sul piatto della bilancia c’è un aumento del prezzo della pizza di 1,50 €, cioè il 25%.

Salvatore Lioniello spiega al telefono che con questo inserimento delle pizze a ruota di carro ha registrato un aumento del 25% del fatturato. In pratica, hanno scelto la sua pizzeria clienti che volevano esclusivamente la pizza tradizionale. Un risultato che lo ha convinto a proporre la pizza tradizionale oltre alla diversamente napoletana. Una pizza, quella tradizionale, che ha prezzi maggiori.

E non ci fate caso che nel video la margherita tradizionale sia dichiarata a 8 €. Il prezzo è della Provola e Pepe, ma serve ad attirare l’attenzione di quanti hanno voglia di classico anche nel tempio della pizza contemporanea. Costi quel che costi. Anche perché da Lioniello la pizza tradizionale è un fatto esotico, un fuori menu.

Le nuove pizze canotto di Salvatore Lioniello che vincono un Oscar

14 dicembre 2019 – di Vincenzo Pagano

Salvatore Lioniello continua inarrestabile da Succivo la sua corsa ai vertici delle classifiche della pizza contemporanea.

Lo fa con una pizzeria che è stata eletta Pizzeria dell’Anno e che ha ricevuto anche l’Oscar della Pizza per il design ai Pizza Awards 2019 che hanno designato le 100 migliori pizzerie in Italia.

Una conferma delle capacità dell’architetto designer Diego Granese di innovare in un settore ancora legato a schemi del passato quasi sempre incapace di porre attenzione a riverbero del suono, illuminazione e distribuzione degli spazi.

Ma lo fa soprattutto con una pizza che si iscrive a pieno titolo nello stile canotto, quello che identifica un cornicione alveolato e molto pronunciato segno della nuova pizza contemporanea.

Il premio

Una pizza canotto, anche se Salvatore Lioniello l’ha sempre identificata come “diversamente napoletana”, che ha conquistato un altro Oscar della Pizza. Riconoscimento assegnato da Scatti di Gusto (e quindi non votato dai 200 giornalisti come gli altri premi) in virtù di un’evoluzione costante sull’impasto e sull’equilibrio delle farciture e della cottura.

Un equilibrio che visivamente è confermato dal rapporto dimensionale tra il disco e il cornicione.

Le più aspre critiche alla pizza canotto arrivano dall’eccessivo ridimensionamento del diametro della pizza che ha portato alcuni osservatori e consumatori a bollare la pizza canotto quasi come junk food e fregatura ammannita ai clienti che pagherebbero per pasta in più e condimento in meno.

Una visione che definire miope è un complimento, ma che ovviamente deve tenere conto di pizze canotto con grammature esagerate, farine iperaddizionate, voglia di stupire a tutti i costi e scombiccheramenti buoni solo ad alimentare l’io ipertrofico di molti pizzaioli dediti al sacro rito pomeridiano del selfie instagrammabile.

Ovviamente come esistono buone e cattive pizze tradizionali, così esistono buone e cattive pizze contemporanee.

La pizza canotto di Salvatore Lioniello

In questo momento storico, Salvatore Lioniello è un sicuro approdo per comprendere quale sia la pizza canotto fatta a mestiere (quella della nostra proposta di decalogo) che può sì essere fotografata con soddisfazione ma che soprattutto appaga pancia e palato.

Il cornicione alto e alveolato serve – lo dico per chi si macera nel dubbio del suo utilizzo manco fosse una prefica – a inzupparlo nel condimento. Quindi è evidente che il condimento deve essere sufficiente e almeno pari in quantità a quello di una pizza tradizionale. Insomma, i canottisti veri non vi fregano.

Di fatto, il cornicione alveolato e vuoto serve per godere di più con un boccone di rinforzo. Se il godimento vi viene corto o interrotto, cambiate fabbrica.

La margherita

Una basica margherita di Lioniello vi fa pregustare il rotolo che si crea se siete della fazione “io la pizza la mangio con le mani”.

Il segno contemporaneo di una pizza è condiviso con la tradizione nella tripartizione impasto-farcitura-cottura come spesso ricordo.

La combo impasto-farcitura diventa l’elemento più appariscente del segno contemporaneo.

E Salvatore Lioniello, dai tempi nemmeno troppo remoti delle pizze con mortadella e somma di ingredienti, ha fatto un balzo pazzesco.

I fritti

Non solo alla voce pizza.

Guardate questa frittatina salsiccia e friarielli del nuovo menu autunnale che viene via a 2,50 €. Pazzesca nella sua ordinaria semplicità di condimento.

O vogliamo parlare di questa sorta di bignè della pizza che è una fritta poi essiccata a 65°C per due ore e qui condita con crema di ceci, mazzancolle e burrata? Meravigliosa.

Viene proposta come Benvenuto di Lioniello per i menu degustazione. Qui l’evoluzione e la messa a punto continua anche con le collaborazioni dichiarate con chef stella Michelin del calibro di Lino Scarallo, Domenico Iavarone e Carmine Amarante. E cambia continuamente di farcitura.

Oltre l’immaginazione. Che non è il mio commento – ma ci sta – quanto il titolo al percorso proposto da Salvatore Lioniello in questo menu autunnale. Che ripesca alcuni suoi “classici” dello scorso anno e li integra con alcune novità per formare una giornata tipo densa di consuetudini, passioni e ricordi.

Pizza e pesce da Salvatore Lioniello

Come l’esclusiva Una Battuta di Pesca (15 €). Solo 8 pizze al giorno non una di più per una spettacolare farcitura a filiera controllata. La tartare di spigola è preparata con il pescato della notte: Salvatore Lioniello è appassionato di pesca e deve il suo cappello alla passione per Sampei. Insieme alla spigola c’è lattuga di mare fritta, zeste di limone e olio messe all’uscita sul letto di fiordilatte e cicoria saltata in padella. Riuscirete anche a immaginarla, ma è meglio provarla.

La pizza autunnale da Lioniello

Sembra quasi ordinaria la Zuppa Autunnale (13 €) con crema di fagioli, spinaci saltati con burro in padella, funghi chiodini, fiordilatte e in uscita castagne e lamelle di tartufo nero.

A casa ra nonn, iconica

E non smetterete di godere nemmeno passando alla montanara fritta e asciugata al forno (seconda negli Oscar solo all’esecuzione di Francesco Martucci, altro top player che fa canotto anche se dichiara diversamente) qui in versione A Casa ra’ Nonna con un denso ragù napoletano, burrata e un pesto trapanese. Lussuria a 11 €.

Dentro o Oltre l’immaginazione. Ma secondo voi chi avrebbe mai potuto conquistare l’Oscar della Pizza alla voce Canotto?

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Pizzeria Da Lioniello
Pizzeria Da Lioniello
Succivo-Sito Web ->
Indirizzo
Via Murelle, 1
Succivo (CE)
- Italia
Numero di Telefono
Proposta
Pizza contemporanea
Fascia di prezzo
€
Orari di apertura
Lunedì
Chiuso
Martedì
12:30 - 14:45
19:30 - 00:30
Mercoledì
12:30 - 14:45
19:30 - 00:30
Giovedì
12:30 - 14:45
19:30 - 00:30
Venerdì
12:30 - 14:45
19:30 - 00:30
Sabato
12:30 - 14:45
19:30 - 00:30
Domenica
12:30 - 14:45
19:30 - 00:30
Vincenzo Pagano

Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.

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