Il Campionato della Pizza 2026 fa tappa nella pizzeria Sasà Martucci – I Masanielli. Si tratta di una delle 4 finaliste dell’edizione 2025 in cui Caserta era rappresentata da ben 3 pizzerie contro una sola di Napoli.
Sasà Martucci è reduce da una prestigiosa medaglia di bronzo grazie a una pizza ormai signature ovvero l’Ammiraglia, che si piazza anche al 3º posto delle migliori pizzerie del 2025, e ad una pizza di Natale da capogiro: la Apocalypse Baccalà. Ma non è finita qui perché questi risultati vanno a sommarsi ad altri importanti riconoscimenti come la Miglior Margherita per Pizza Awards 2025 (quest’anno cambio nome in Pizza Maxima e cerimonia il 28 settembre. E poi il premio, in collaborazione con Tuttopizza, della Pizza Contemporanea per la migliore apertura dell’anno assegnato alla sua pizzeria di Milano, un’avventura avviata da pochi mesi insieme all’ex calciatore dell’Inter Marcelo Brozović.
E ancora: per la prima volta Sasà ha un punteggio superiore a suo fratello Francesco a Martucci nella valutazione di Gambero Rosso. Per Sasà Martucci, ci dice, è solo l’inizio. Il pizzaiolo casertano guarda già oltre, con una visione ancora più ambiziosa. Sasà Martucci è fiero del proprio lavoro, del proprio percorso e anche del team costruito che gli permette di essere indifferentemente a Caserta o Milano senza variare la resa del suo prodotto.
In un 2026 che si preannuncia decisivo, il suo obiettivo è chiaro: consacrarsi definitivamente tra i grandi e puntare al titolo di miglior pizzaiolo della Campania. Oltre all’arrivo di altre nuove aperture in Europa a marchio “Sasà Martucci”.
Le 3 pizze di Sasà Martucci al Campionato 2026

La filosofia di Sasà Martucci nel Campionato della Pizza 2026 è ben definita e riconoscibile anche perché coerente al tipo di offerta che riserva ai suoi clienti ad ogni singolo servizio. Il suo obiettivo è esaltare il suo meraviglioso impasto e, al contempo, l’eccellenza delle materie prime di altissima qualità.
C’è un principio preciso nel modo di fare pizze di Sasà Martucci: preservare il più possibile l’ingrediente lasciandogli la propria identità e l’autentica essenza. Una scuola di pensiero che ha dato pieno riscontro nell’intera degustazione da I Masanielli di via Vivaldi.
Il livello è stato altissimo. In particolare, per la Margherita e la Marinara che hanno raggiunto vette di assoluta eccellenza, esprimendo al meglio la purezza e l’equilibrio della proposta di Martucci. Sasà alza ancora l’asticella.
Entriamo ora nel dettaglio e scopriamo, punto per punto, tutti gli elementi che hanno caratterizzato questa degustazione.
1. Margherita

Pomodoro San Marzano DOP Solania con Basilico, Fior di latte, Olio EVO Sasà Azienda Olivicola Petrazzuoli (7 euro).
La Margherita di Sasà Martucci anche in queste Qualifiche 2026 ormai è certezza. Eppure Martucci Junior dimostra di voler ancora evolvere, crescere, migliorare. Ancor una volta, Sasà rende memorabile la sua Margherita che conquista fin dal primo sguardo: vivacità cromatica, uniformità del cornicione, rotondità a tutti i livelli.
La farcitura appare assai più generosa, quasi a strizzare l’occhio ad una slice. In questo caso anzi diremmo SliCE.
L’insieme appare armonico, con pomodoro e fiordilatte ben distribuiti e soprattutto ben proporzionati. Il basilico a completa il quadro aromatico e visivo.

E a proposito di odori, emergono immediatamente tutte le componenti, compreso il profumo dell’impasto. Il morso conferma che siamo in un tempio della Margherita. Non a caso pizza preferita di Sasà.
L’impasto, eccellente per struttura e fragranza, accoglie un pomodoro ricco di sfumature che si unisce alla perfezione con il fiordilatte. L’avvolgenza generata e innegabile. Potenziata, più dai sentori dell’olio evo Sasà Martucci.

Impeccabile pure la cottura, con il cornicione piacevolmente croccante e un’alveolatura ampia e ariosa. Ci sarebbe stata bene una spolverata di parmigiano o pecorino, ma siamo a Caserta.
2. Marinara

Pomodoro San Marzano DOP Solania con Basilico, capperi, alici di Cetara Armatore, olive caiazzane, aglio orsino, origano di montagna, Olio EVO (9 euro).
Ammettiamo da subito: la Marinara di Sasà Martucci ci spiazza. Riuscite a immaginare una marinara che non smettereste mai di mangiare? Ebbene fatevi istruire da Sasà Martucci!
Una Marinara di Sasà Martucci che arriva con suo profumo inebriante prima ancora di giungere al tavolo della giuria 2026. Ma soprattutto NON è l’Ammiraglia. Per la prima volta, alla prova della marinara Sasà Martucci decide di fare molto più che presentarsi, opta per mettere in chiaro che la tradizione sta di casa in via Vivaldi.

Si tratta di una marinara ricca ma con i piedi per terra. Di quelle che hanno tecnica, cottura, profumo, consistenze, sapidità e untuosità. Perfetta, insomma. E proprio per tale ragione non c’è altro da aggiungere.

Un equilibrio difficile da trovare ma che segna il livello dell’asticella di Sasà Martucci.
3. la Montanara di Sasà Martucci al Campionato 2026

Passata di pomodoro riccio con basilico, Mozzarella di Bufala Campana DOP, formaggio Conciato Romano presidio Slow Food, Olio EVO (14 euro).
La terza pizza di Sasà Martucci in gara al Campionato della Pizza 2026 è una pizza fritta o che preveda la frittura dell’impasto. Anche qui: Sasà Martucci ci fa la sorpresa!
I fratelli Martucci di hanno abituati a una moltitudine di cotture. E invece Sasà Martucci stavolta insiste sulla forza della storicità e della semplicità, sull’idea di una pizza neoclassica.

Propone una montanara, con impasto unicamente ed esclusivamente fritto. Il topping prevede pomodoro riccio crudo (proprio come per la Margherita Sbagliata di Franco Pepe), mozzarella di bufala a fette e una abbondante pioggia di Conciato Romano.
Ancora tradizione, ancora territorio. Un trionfo di ingredienti che urlano a gran voce “CASERTA CE”.
La frittura è ben eseguita con una doratura bionda, una chiarezza acuita anche dall’effetto del Conciato Romano. La grattugiata di conciato crea un velo e opacizza il rosso intenso del pomodoro, dando continuità al bianco della mozzarella.
Si tratta proprio di una versione elegante della più classica montanara. Dunque, non deve essere croccante ma molto soffice al morso.

Una morbidezza che persiste anche nelle consistenze usate per il topping che ha una particolarità: tutti gli ingredienti sono stati aggiunti a crudo. Una scelta che ancora una volta è un segnale della volontà di Sasà Martucci di dare spazio alla materia prima nelle sue sfaccettature più naturali. Preservando l’identità del prodotto così come fa con la sua idea di pizza.
L’abbondanza del Conciato Romano lo mette in una posizione di monopolio olfattivo. Solo al morso viene poi sottolineata la nota vegetale del pomodoro. La mozzarella dà consistenza al morso ma è il conciato che continua a farla da padrone con la sua spinta sapida mettendo un po’ in ombra gli altri coprotagonisti.
INFO
I Masanielli di Sasà Martucci. Via Antonio Vivaldi, 23, 81100 Caserta CE. Telefono: 0823 220092. Instagram
La pizzeria I Masanielli di Sasà Martucci si è classificata al 3° posto nella classifica 2025 ed è quindi una delle 16 pizzerie che di diritto hanno avuto accesso alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.
La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.









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