Calabria è sinonimo di sole, mare e anche di buon cibo. E quando le ‘dritte‘ sulle eccellenze del luogo arrivano da Caterina Ceraudo, non resta che prendere nota. Chef donna dell’anno 2017 per la Guida Michelin, che le ha confermato la stella anche quest’anno, la poco più che trentenne Caterina trascorre la maggior parte del suo tempo tra le cucine e gli orti del Dattilo, il ristorante di famiglia a Strongoli Marina.

Nelle pause dal lavoro, però, di cucinare proprio non se ne parla: “A casa mangio quello che prepara mia sorella”, ci ha raccontato, “oppure vado a mangiare i piatti tipici della mia terra in alcuni posticini che conosco”.

Come i suoi cinque del cuore.

1. L’Aquila d’Oro Trattoria Pizzeria

È al primo posto, per Caterina, questa trattoria a conduzione familiare di Cirò Superiore, un ristorante che “se non lo conosci non ci vai, ma non sai che ti perdi“, ci racconta. “Qui trovo i piatti che ormai non fa più nessuno, tipici e – per così dire – poveri. Che poi presuppongono una profonda conoscenza della materia prima e della tradizione“. Come la stigghiolata, l’involtino di intestino di agnello avvolto su un ramo di origano e cotto con la cipolla (nella foto) oppure la settimina di ricotta di pecora fritta, altra specialità del luogo. Il locale conta in tutto una ventina di tavoli, si cena con circa 30 euro, e l’atmosfera è piacevole e calda, come a casa di vecchi amici.

Trattoria Pizzeria L’Aquila d’Oro. Via Sant’Elia 7. Cirò Superiore (Crotone). Tel. +39 0962 3855

 2. Mulinum San Floro

Stefano Caccavari, grazie a un progetto finanziato su Internet ha recuperato il mulino di San Floro, in provincia di Catanzaro, per produrre farine di qualità da grani antichi (che poi sono quelle che Caterina usa nel suo ristorante). “Qui vengo a mangiare la pizza, è fantastica”, continua Caterina. “Però non è quella classica a canotto” ci spiega, perché i grani antichi sono poveri di glutine e ricchi di fibre, e questo fa sì che la pizza del Mulinum sia bassa e croccante. “Per condirla inoltre Stefano utilizza solo prodotti dell’orto, oltre naturalmente al fiordilatte. La mia preferita? La vegetariana!

Mulinum San Floro. Contrada Del Duca. San Floro (Catanzaro). Tel. +39 0961 291882

3. Villa Giara Hotel Ristorante

Ci spostiamo verso il mare, a Montauro, nell’hotel ristorante gestito dalla famiglia Sivori, perché qui Caterina viene a mangiare “pesce crudo e paranza, quella come si faceva una volta” con l’assortimento di  “trigliozze, occhioloni, alici, pettini e aguglie” che Simone Sivori (lo chef) si fa arrivare tutti i giorni insieme al pescato locale, fiore all’occhiello di Villa Giara. “Un fritto così puoi girare quanto vuoi ma non lo trovi da nessuna parte“.

Villa Giara Hotel Ristorante. Via Marina di Pietragrande Snc.  Montauro (Catanzaro). Tel. +39 0961 1915335.

4. Pasticceria Morabito

Quando ho voglia di dolce per me c’è solo Morabito“: nello storico laboratorio-pasticceria di Crotone, Sebastiano Morabito delizia il suo pubblico da oltre trent’anni. Si fa tutto in casa, con materie prime sceltissime.”Oggi molti pasticceri usano basi già fatte“, ci spiega, ma non Sebastiano. “A chi sceglie di organizzare il ricevimento di nozze nel mio ristorante consiglio di farsi fare da lui la torta nuziale.” Da non perdere sono i cornetti, in tantissime versioni, ma anche le paste di mandorla e i cannoli siciliani sempre freschi e croccanti.

Pasticceria Morabito. Via Gioacchino da Fiore, 100. Crotone. Tel. +39 0962 963963

5. Blobb Il Gelato

Chiude la classifica Blobb, piccola gelateria artigianale in una via un po’ defilata, alle spalle del corso principale di Crotone, che offre un buon assortimento di gusti alcuni dei quali compatibili anche per chi è affetto da celiachia. “Io prendo sempre gli stessi” continua Caterina “e di solito mi guardano male quando li chiedo: cioccolato e limone” confessa. “Senza panna, però“.

Blobb Il Gelato. Via Napoli, 30. 88900, Crotone. Tel. +39 349 095 0965