Abbiamo già raccontato questa nuova pizzeria di Milano, Pizzami, la sua filosofia, le sue caratteristiche, menu, prezzi. E le pizze del pizzaiolo Ciro Giordano, dai nomi di città, morbide e alveolate.

Nomi di città o di regioni che chiamano gli ingredienti usati per le pizze, lo abbiamo già visto altrove – due nomi su tutti, la pizzeria Sorbillo Gourmand in Duomo, e Pizzium (un po’ dappertutto, ormai, a Milano e non solo).

Le differenze, e le preferenze, si giocano tutte sulla qualità degli ingredienti, oltre che naturalmente su impasti-cotture e così via, e sulla loro maggiore o minore aderenza alla località alla quale vengono abbinati.

Pesto verde uguale Genova, mortadella uguale Bologna, siamo a posto, sono equazioni facili, basta usare un prodotto di qualità. Ma è sempre tutto così facile?

Abbiamo provato allora una di queste pizze “cittadine”. Forse ricorderete il mio post precedente: avevo mangiato la Roma. Scelta anche perché non ci sono dubbi sulla corrispondenza ingredienti = territorio: pomodori San Marzano dell’Agro Sarnese DOP, fior di latte del Caseificio Loffredo, pecorino romano, guanciale del Salumificio Amatriciano, pepe nero.

Ma in carta c’era anche (e c’è ancora) Londra. Era quella che mi ha incuriosito di più, ovviamente: l’idea di ingredienti “londinesi” stimolava la mia curiosità, e quel tanto di anglofilo che c’è in me non poteva rifiutare la sfida.

Una pizza inglese quindi – e cosa poteva avere come ingrediente caratterizzante se non il cheddar? Sì, il formaggio più tipico e popolare del Regno Unito (il secondo, dopo la mozzarella, negli USA), originario della cittadina che porta il suo nome, nel Somerset (sud-ovest dell’Inghilterra).

A vederla, la pizza Londra colpisce proprio per queste chiazze di formaggio giallo carico. E conseguentemente in bocca per il sapore del cheddar, carico, a cui si aggiunge quello delle salsiccette di maiale, tipicamente inglesi anch’esse – sono quelle che si ritrovano nelle colazioni, assieme a fagioli, uova, bacon.

Cosa devo dire? Non mi è affatto dispiaciuta, la Londra: proprio per questi ingredienti fuori canone, che non stonavano affatto. Il cheddar ha un sapore intenso e deciso, che si sposa bene con il pomodoro San Marzano e il fiordilatte.

A questo punto, mi mancherebbe la New York, l’altra pizza straniera, anzi, extracomunitaria. Ingredienti: pomodoro San Marzano, fiordilatte, wurstel, patatine.

Diciamo che ci penso su, eh?

Pizzami. Via Lazzaro Papi, 7. Milano. Tel. +39 0254104942.

[Immagini: Pizzami, iPhone Emanuele Bonati, Azzurra Rossi]

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