Salerno è uscita definitivamente dal cono d’ombra proiettato dalle pizze di Napoli e Caserta con l’apertura della pizzeria Pignalosa in via Roma.

Una pizzeria, quella del pizzaiolo Giuseppe Pignalosa de Le Parùle di Ercolano, e dei fratelli Esposito e Guariglia che ha messo subito giù una bella mano vincente.

Pizze convincenti, impasti leggeri, ingredienti di qualità.

E la voglia di guardare sempre un passo avanti e di condividere nuovi percorsi come quello possibile con la nuova farina Nuvola del nostro sponsor Mulino Caputo.

Una novità che si è subito imposta all’attenzione dei pizzaioli innovatori e segnatamente della nuova scuola della pizza canotto.

A guardare e ad assaggiare i risultati ci ha pensato Perrella Distribuzione che ha organizzato un incontro con operatori del settore nella nuova pizzeria del centro di Salerno che – a poco più di un mese dall’apertura – sta già ampliando i locali.

Pizzaioli, giornalisti e critici al tavolo per toccare con il palato le differenze di gusto e consistenza offerte dall’impasto con la farina Nuvola.

Giuseppe Pignalosa ha snocciolato una sequenza di pizze del repertorio con classici consolidati e apprezzati dai clienti affezionati.

La caratteristica del nuovo impasto è apparsa subito chiara: una scioglievolezza senza soluzione di continuità dal centro della pizza al cornicione che si gonfia e mantiene consistenza.

Variazione percettibile rispetto al suo “tradizionale” impasto che pure evolve alla ricerca di sempre maggiore godibilità.

5 pizze con la classifica per farcitura che vede in testa la salsiccia e friarielli. Giuseppe Pignalosa la interpreta con un maialino nero casertano elegante ma non arrendevole in abbinamento con una provola di bufala del caseificio Barlotti. Matrimonio sempre nobile che in questa versione “nuvolosa” si avvantaggia maggiormente della leggera consistenza della pizza.

Buona è anche la Scarulella (10 €) con il Fiordilatte di Napoli della Latteria Sorrentina che va a nozze con la scarola schiana, i capperi, le olive nere caiazzane, le alici di Cetara e il crunch delle nocciole di Giffoni.

Fiordilatte di Napoli apprezzato in apertura di degustazione con una classica Margherita (6 €).

Chiusura a tutto pomodoro con la Sole (passata di pomodorino giallo del Vesuvio DOP, Mozzarella di bufala campana DOP, caciocavallo podolico olio extravergine di oliva DOP e basilico fresco – 9 €) che fa da contraltare alla Marinara (5 €) succosa con i pomodori di Marianna D’Auria.

Il confronto tutto in famiglia tra farine classiche e contemporanee regala nuove occasioni di assaggio anche nelle pizzerie ben conosciute per questo elemento di novità che appaga i cultori della pizza canotto e della massima scioglievolezza.

Il menu è comunque vario con la tripartizione in Pizza Classiche, Pizze dei Presidi (Slow Food) e Pizze Speciali come la Tonnara (10 €) e la Capocollo (di Martina Franca – 9 €).

Tanti altri buoni motivi per assaggiare una pizza di Giuseppe Pignalosa a Salerno.

Compreso il fuori programma dell’ospite a sorpresa: Salvatore Lioniello con il suo cappello di cioccolato montato sui nuovi monoporzione di Ranieri Pasticcerie (che troverete nella pizzeria di Succivo).

Pignalosa Pizzeria. Via Roma, 238. Salerno. Tel. +39 089 .2148942

[Immagini: Vincenzo Pagano, Domenico Catapano]

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