E bravo Amedeo Romano.

E’ riuscito in poco più di una settimana a mettere a registro la sua pizza per l’inaugurazione della nuova pizzeria ‘A Puntella a Salerno in zona Pastena.

Una pizza canotto generosa di dimensioni che prova a dire la sua in un palcoscenico affollato dalle proposte dei migliori pizzaioli che si sono dedicati anima e corpo al cornicione “scostumato”: dal pioniere Carlo Sammarco ad Aversa (e Frattamaggiore) alla super star Salvatore Lioniello a Succivo, da Diego Vitagliano ad Agnano a Giuseppe Pignalosa che proprio a Salerno ha portato con grande successo il tipo di pizza napoletana contemporanea e via via agli altri attori come i fratelli Martucci a Caserta.

Vedremo nelle prossime settimane se la pizzeria ‘A Puntella (qui leggete menu, prezzi e significato del nome) saprà affermarsi nel panorama salernitano come indirizzo di riferimento della comunità degli appassionati della pizza.

Intanto all’inaugurazione è stata presa d’assalto manco fosse il Forno delle Grucce. La novità, il tam tam dei social, l’apprezzamento per Amedeo e il socio Alessandro Genovese e l’invito a tutta la città hanno creato il caos nella pizzeria che è pure di abbondanti dimensioni. Amici, curiosi e food blogger (con Gianfranco D’Urso di Pizza Napoletana da 900 mila follower e le sue dirette in prima linea), ma anche istituzioni con l’assessore al commercio della città Dario Loffredo.

In questo magma, Amedeo Romano e il suo assistente Camillo hanno dato prova di freddezza sfornando una pizza che ha convinto il nostro tavolo: la salsiccia e friarielli in crema.

La pizza salsiccia e friarielli della Puntella

Il mio conflitto di interessi con la salsiccia e friarielli penso sia conosciuto: l’antigelo per eccellenza che ne la fa preferire in questo periodo a pari merito con la sempre difficile da trovare (buona) soffritto. La pizza di Amedeo Romano si è fatta apprezzare per le condizioni estreme in cui è stata sfornata e per quel salto rispetto all’anteprima di cui vi abbiamo dato conto.

L’impasto resta un po’ tenace rispetto ad altre pregevoli esecuzioni come la salsiccia in crema e foglie cristallizzate di Salvatore Lioniello, ma il grado di scioglievolezza è buono. Il topping è equilibrato con i friarielli aprilatici, la salsiccia di maialino nero casertano che è uno spunto in più, il fior di latte 100% Campania e l’olio extra vergine di oliva del Cilento.

Lo so, non si dovrebbe giudicare da una inaugurazione, ma le carte in regola ci sono e anche il prezzo di 7 € è corretto.

Comunque il successo è stato tale che la pizza, non prevista in menu, verrà inserita accanto alla tradizionale salsiccia e friarielli in foglie.

Poi siamo al sicuro perché il giudizio dei clienti potrà confermare o meno la bontà di questa pizza.

Un attimo di attenzione sarà invece necessario per i fritti, ma lo specialista Renato Ruggiero in forze al team Perrella che qui ha messo marchio, birra e prodotti è già al lavoro per le correzioni del caso. Si potrà avvalere della squadra dedicata in cucina.

Saremo curiosi di conoscere anche il parere rispetto alla tradizionale “Broccola” del menu (sempre a 7 €).

Intanto vi segnaliamo anche la Carciofi con carciofo bianco di Pertosa (altro presidio Slow Food) e lardo (8 €).

E una convincente Marinara con un prezzo di attacco di 4 €.

Fateci sapere il vostro giudizio e soprattutto comunicatelo a Amedeo Romano.

à Puntella. Via Ugo Foscolo, 20. Salerno

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